Vai al contenuto
Il server del mese è
Visita la nostra nuova lista server!

Archiviato

Questa discussione è archiviata e chiusa a future risposte.

RavanelloMarrone

[Topic Ufficiale] Creepypasta

Recommended Posts

si carino ma a parte le urla non impressiona più di tanto

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Vi linko il video di "suicidmouse"

Qualcuno ha visto il video?

Non fa paura,apparte le urla che possono "impressionare" :sisi:

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

IL SUICIDIO DI SQUIDDY

Vorrei incominciare col dirvi che se volete una risposta alla fine, preparatevi ad essere delusi. Non c’è.

Ho lavorato nello staff dei Nickelodeon Studios per un anno, nel 2005, dopo il diploma in arti visive e computer grafica. Certo, non ero pagato, ma molti tirocini non lo sono. Aveva altri scopi oltre l’educazione, però. Per gli adulti non sarà gran cosa, ma molti bambini si sarebbero decisamente cagati addosso per questo. Dato che lavoravo direttamente con gli editors e gli addetti alle animazioni, dovevo visionare gli episodi inediti qualche giorno prima che andassero in onda.

Andrò dritto al punto senza troppi dettagli inutili. Poco prima era uscito il film di Spongebob, e lo staff al completo sembrava totalmente fuori fase, quindi ci volle un po’ di più per cominciare la nuova stagione, ma il distacco durò ben più a lungo per ragioni anche più scoccianti. C’era un problema con la première della quarta serie che ha rallentato tutto e tutti per qualche mesetto.

Ero con altri due collaboratori nella sala editing insieme al capo degli animatori e ai sound editors per il cut finale. Ricevemmo la copia di quello che avrebbe dovuto essere “Paura di un Krabby Patty”, e ci riunimmo attorno allo schermo per visualizzarlo. Ora, dato che non è ancora la versione finale, spesso gli animatori mettono come titolo qualche battutina stupida, un gioco di parole o simili, tipo “Come il sesso non funzioni” invece di “Rock-a-by-Bivalva”, l’episodio dove Spongebob e Patrick adottano una conchiglia. Non c’è niente di particolarmente comico, eccetto qualche risolino. Quindi, quando vedemmo il titolo “Il suicidio di Squiddy”, non pensammo a nient’altro che una battuta un po’ malata. Un collaboratore rise un pochino. La musica allegra partì come di norma.

La storia cominciava con Squiddy che si esercita al clarinetto, stonando come al solito. Sentiamo Spongebob che ride fuori e Squiddy si ferma, urlandogli poi di piantarla perché deve esercitarsi per il concerto di quella sera. Spongebob va via con Sandy e Patrick. Lo screen della bolla appare e vediamo la fine del concerto di Squiddy. Qui è dove le cose iniziano a farsi strane. Mentre suona, qualche frame si ripete, ma non il suono (il che è strano, visto che a quel punto del lavoro il sound dovrebbe essere sincronizzato), ma quando finisce di suonare, sembra tutto normale. C’è un leggero mormorio prima che la folla inizi a fischiarlo.

Non era però il “fischio” normale tipico dei cartoni. C’era chiaramente della cattiveria. Squiddy era ripreso in primo piano ed era visibilmente spaventato. Poi l’inquadratura si sposta sulla folla, con Spongebob al centro. Anche lui lo fischia, il che è molto insolito. E non è la cosa più strana. Quello che è davvero strano è il fatto che tutti avessero degli occhi estremamente realistici. Molto dettagliati. Non erano foto di vere persone, ma di sicuro più realistici di quelli a computer grafica. Alcuni di noi si guardavano confusi, ma dato che non eravamo gli scrittori non ci domandammo che effetto avrebbe avuto sui bambini

…non ancora.

L’inquadratura si sposta di nuovo su Squiddy, seduto sul bordo del letto, estremamente triste. La vista fuori dall’oblò era notturna, quindi non molto dopo il concerto. A questo punto, non c’era suono. DAVVERO non ce n’era. Non c’era neanche il commento dei fonici, o simili. Era come se le casse fossero spente, eppure funzionavano perfettamente. Lui se ne stava lì, sbattendo gli occhi, in silenzio per una trentina di secondi, fin quando non cominciò a singhiozzare piano. Si portò i tentacoli agli occhi e pianse in silenzio per un intero minuto. Il suono incominciò a diventare da nullo ad appena udibile, come un sottile venticello in una foresta.

La schermata iniziava a zoomare lentamente sul suo viso. E per lentamente, intendo che lo zoom era appena percettibile. I suoi singhiozzi si facevano man mano più rabbiosi e addolorati. Lo schermo si contrasse un poco per un secondo scarso, come se si fosse arrotolato su se stesso, e poi ritornò normale. Il suono simile al vento tra gli alberi diventava man mano più forte e duro, come se da qualche parte ci fosse una tempesta. La parte inquietante era che questo suono e il pianto di Squiddy sembravano reali, come se il suono non provenisse dalle casse, ma le casse fossero un buco che trasmetteva qualcosa proveniente davvero dall’altra parte. Nonostante le apparecchiature degli studi televisivi siano di qualità eccelsa, era impossibile riprodurre suoni di quel genere così alla perfezione.

Sotto il suono del vento e i deboli singhiozzi, qualcosa sembrava ridere. Si sentiva a strani intervalli e non durava più di un secondo, quindi era difficile individuarlo con certezza. Dopo 30 secondi così, la schermata diventò sfocata e si contorse violentemente come se un frame fosse stato rimpiazzato. Il capo editor mise in pausa e fece il rewind frame per frame. Quello che vedemmo fu orribile. La foto immobile di un bambino morto. Non poteva avere più di sei anni. Il viso era deturpato e sanguinante, un occhio era fuori da un’orbita e gli pendeva sulle guance. Era nudo sino alla cintola, e il suo ventre era stato crudelmente aperto, le interiora giacevano accanto a lui.

Era disteso su qualcosa che poteva essere una strada. La cosa più assurda era l’ombra del fotografo. Non c’erano nastri della polizia, nessuna borsa con prove, e l’angolazione era veramente bizzarra, se fosse stata una foto presa come prova. Sembrava che il fotografo stesso fosse l’assassino.

Eravamo ovviamente mortificati, ma cercammo di procedere, sperando che si trattasse semplicemente di uno scherzo di cattivo gusto. La schermata tornò a Squiddy, che ancora piangeva. Piangeva più forte di prima, e solo metà del corpo era inquadrato. Adesso c’era qualcosa che sembrava sangue che colava dai suoi occhi. Il sangue era così realistico che sembrava quasi che ci saremmo sporcati le dita se avessimo anche solo sfiorato lo schermo. Anche il vento era diventato più forte. La risata, bassa e baritonale, poteva essere sentita per più a lungo e più frequentemente. Dopo circa venti secondi, accadde esattamente la stessa cosa che era accaduta poco prima: un singolo frame che mostrava una foto apparve.

L’editor era restio a tornare indietro, così come tutti noi, ma sapeva di doverlo fare. Questa volta, la foto ritraeva una ragazzina non più grande dell’altro bambino. Era distesa a pancia in giù, in una pozza di sangue. Anche il suo occhio sinistro era fuori dall’orbita, ed era nuda tranne che per la biancheria intima. Le sue interiora erano posizionate sulla sua schiena, sopra un taglio che le apriva in due quest'ultima. Di nuovo, il corpo era su una strada e l’ombra del fotografo era visibile. Era di taglia e forma praticamente identiche alla prima. Dovetti soffocare dei conati di vomito ed una tirocinante, l’unica donna, scappò.

Ritornò la schermata inizale. Cinque minuti dopo l’apparizione della foto, il suono si fermò completamente, come all’inizio della scena. Squiddy mise giù i tentacoli, e i suoi occhi risultarono essere disegnati in maniera iper-realistica, come gli altri del concerto. Erano sanguinanti, pulsanti ed arrossati. Guardava allo schermo come se stesse guardando lo spettatore. E dopo dieci secondi, ricominciò a singhiozzare, stavolta senza coprirsi gli occhi. Il suono era penetrante e forte, e quei singhiozzi erano spaventosi, erano misti ad urla. Sangue e lacrime gli colavano sul viso copiosamente. Il suono del vento tornò, così come quella risata profonda. La foto successiva rimase per ben cinque frames. Al quarto, l’animatore riuscì a fermarlo e a tornare indietro.

Questa volta, la foto era di un ragazzino più o meno dell’età degli altri, ma la scena era diversa. Le interiora venivano tirate fuori da una ferita allo stomaco da una grande mano, ed era l’occhio destro ad essere scoppiato. L’animatore procedette. Era difficile da credere, ma la successiva era ancora diversa, anche se non riuscivamo a capire perché. Continuò a procedere, ed era la stessa cosa. Poi tornò alla prima e le riprodusse più velocemente. Persi il controllo e vomitai sul pavimento. I cinque frames non erano foto ferme. Era come se venissero da un video. Vedemmo la mano sollevare lentamente le interiora , dopodiché vedemmo gli occhi del bambino concentrati su essa, addirittura ci sembrò di vedere il ragazzino sbattere gli occhi.

Il capo dei fonici ci ordinò di fermarci. Doveva assolutamente chiamare i creatori per parlarne. Il signor Hillenburg arrivò in un quarto d’ora. Era confuso, non sapeva perché l’avessimo chiamato, così l’editor continuò con la riproduzione.

Una volta che i frames smisero di riprodursi, il suono si fermò di nuovo. Squiddy guardava lo spettatore, il suo viso era interamente nel frame – e durò circa tre secondi. Poi la schermata fece rapidamente zoom out, e la voce profonda che rideva disse: “FALLO”. Immediatamente, vedemmo una pistola nelle sue mani. Subito dopo, si mise la pistola in bocca per poi premere il grilletto. Sangue realistico e materia cerebrale sporcarono il muro e il letto dietro di lui, ovviamente Squiddy volò per il rinculo. I restanti cinque secondi dell’episodio mostrano il suo corpo sul letto, steso di fianco, con un occhio pendente su quello che rimaneva della sua testa sul pavimento, con lo sguardo vitreo. Poi l’episodio finisce.

Il signor Hillenburg era incazzato nero, ovviamente. Pretese di sapere che diamine stesse succedendo. Molti lasciarono la stanza, a quel punto, quindi solo pochi di noi lo riguardarono. Rivederlo per la seconda volta servì soltanto a farmelo imprimere in testa e a causarmi incubi orribili. Ancora mi pento di essere rimasto.

L’unica cosa a cui pensammo fu che qualcuno, nella catena dallo studio di disegno alla fine, avesse modificato il file. Il CTO fu ovviamente chiamato per analizzarlo. L’analisi del file mostrava che era stato modificato pochissimo tempo prima che lo vedessimo. Tutto l’equipaggiamento fu analizzato con una dovizia di particolari quasi maniacale – non si sa mai che ci fosse qualche difetto nella timestamp o cose simili - , ma tutto sembrava in regola. Non sappiamo cosa era successo, e ancora oggi, nessuno continua a saperlo. Addirittura ci fu un’indagine per quanto riguarda le foto, ma niente venne fuori. Nessuno dei bambini fu identificato, e nessun indizio, fisico o no, fu cavato da quelle foto. Non ho mai creduto ai fenomeni inspiegabili prima di allora, ma ora che ci credo… Se qualcosa succede e non posso provarlo se non per aneddoti, ci penso molto bene.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

IL SUICIDIO DI SQUIDDY

Vorrei incominciare col dirvi che se volete una risposta alla fine, preparatevi ad essere delusi. Non c’è.

Ho lavorato nello staff dei Nickelodeon Studios per un anno, nel 2005, dopo il diploma in arti visive e computer grafica. Certo, non ero pagato, ma molti tirocini non lo sono. Aveva altri scopi oltre l’educazione, però. Per gli adulti non sarà gran cosa, ma molti bambini si sarebbero decisamente cagati addosso per questo. Dato che lavoravo direttamente con gli editors e gli addetti alle animazioni, dovevo visionare gli episodi inediti qualche giorno prima che andassero in onda.

Andrò dritto al punto senza troppi dettagli inutili. Poco prima era uscito il film di Spongebob, e lo staff al completo sembrava totalmente fuori fase, quindi ci volle un po’ di più per cominciare la nuova stagione, ma il distacco durò ben più a lungo per ragioni anche più scoccianti. C’era un problema con la première della quarta serie che ha rallentato tutto e tutti per qualche mesetto.

Ero con altri due collaboratori nella sala editing insieme al capo degli animatori e ai sound editors per il cut finale. Ricevemmo la copia di quello che avrebbe dovuto essere “Paura di un Krabby Patty”, e ci riunimmo attorno allo schermo per visualizzarlo. Ora, dato che non è ancora la versione finale, spesso gli animatori mettono come titolo qualche battutina stupida, un gioco di parole o simili, tipo “Come il sesso non funzioni” invece di “Rock-a-by-Bivalva”, l’episodio dove Spongebob e Patrick adottano una conchiglia. Non c’è niente di particolarmente comico, eccetto qualche risolino. Quindi, quando vedemmo il titolo “Il suicidio di Squiddy”, non pensammo a nient’altro che una battuta un po’ malata. Un collaboratore rise un pochino. La musica allegra partì come di norma.

La storia cominciava con Squiddy che si esercita al clarinetto, stonando come al solito. Sentiamo Spongebob che ride fuori e Squiddy si ferma, urlandogli poi di piantarla perché deve esercitarsi per il concerto di quella sera. Spongebob va via con Sandy e Patrick. Lo screen della bolla appare e vediamo la fine del concerto di Squiddy. Qui è dove le cose iniziano a farsi strane. Mentre suona, qualche frame si ripete, ma non il suono (il che è strano, visto che a quel punto del lavoro il sound dovrebbe essere sincronizzato), ma quando finisce di suonare, sembra tutto normale. C’è un leggero mormorio prima che la folla inizi a fischiarlo.

Non era però il “fischio” normale tipico dei cartoni. C’era chiaramente della cattiveria. Squiddy era ripreso in primo piano ed era visibilmente spaventato. Poi l’inquadratura si sposta sulla folla, con Spongebob al centro. Anche lui lo fischia, il che è molto insolito. E non è la cosa più strana. Quello che è davvero strano è il fatto che tutti avessero degli occhi estremamente realistici. Molto dettagliati. Non erano foto di vere persone, ma di sicuro più realistici di quelli a computer grafica. Alcuni di noi si guardavano confusi, ma dato che non eravamo gli scrittori non ci domandammo che effetto avrebbe avuto sui bambini

…non ancora.

L’inquadratura si sposta di nuovo su Squiddy, seduto sul bordo del letto, estremamente triste. La vista fuori dall’oblò era notturna, quindi non molto dopo il concerto. A questo punto, non c’era suono. DAVVERO non ce n’era. Non c’era neanche il commento dei fonici, o simili. Era come se le casse fossero spente, eppure funzionavano perfettamente. Lui se ne stava lì, sbattendo gli occhi, in silenzio per una trentina di secondi, fin quando non cominciò a singhiozzare piano. Si portò i tentacoli agli occhi e pianse in silenzio per un intero minuto. Il suono incominciò a diventare da nullo ad appena udibile, come un sottile venticello in una foresta.

La schermata iniziava a zoomare lentamente sul suo viso. E per lentamente, intendo che lo zoom era appena percettibile. I suoi singhiozzi si facevano man mano più rabbiosi e addolorati. Lo schermo si contrasse un poco per un secondo scarso, come se si fosse arrotolato su se stesso, e poi ritornò normale. Il suono simile al vento tra gli alberi diventava man mano più forte e duro, come se da qualche parte ci fosse una tempesta. La parte inquietante era che questo suono e il pianto di Squiddy sembravano reali, come se il suono non provenisse dalle casse, ma le casse fossero un buco che trasmetteva qualcosa proveniente davvero dall’altra parte. Nonostante le apparecchiature degli studi televisivi siano di qualità eccelsa, era impossibile riprodurre suoni di quel genere così alla perfezione.

Sotto il suono del vento e i deboli singhiozzi, qualcosa sembrava ridere. Si sentiva a strani intervalli e non durava più di un secondo, quindi era difficile individuarlo con certezza. Dopo 30 secondi così, la schermata diventò sfocata e si contorse violentemente come se un frame fosse stato rimpiazzato. Il capo editor mise in pausa e fece il rewind frame per frame. Quello che vedemmo fu orribile. La foto immobile di un bambino morto. Non poteva avere più di sei anni. Il viso era deturpato e sanguinante, un occhio era fuori da un’orbita e gli pendeva sulle guance. Era nudo sino alla cintola, e il suo ventre era stato crudelmente aperto, le interiora giacevano accanto a lui.

Era disteso su qualcosa che poteva essere una strada. La cosa più assurda era l’ombra del fotografo. Non c’erano nastri della polizia, nessuna borsa con prove, e l’angolazione era veramente bizzarra, se fosse stata una foto presa come prova. Sembrava che il fotografo stesso fosse l’assassino.

Eravamo ovviamente mortificati, ma cercammo di procedere, sperando che si trattasse semplicemente di uno scherzo di cattivo gusto. La schermata tornò a Squiddy, che ancora piangeva. Piangeva più forte di prima, e solo metà del corpo era inquadrato. Adesso c’era qualcosa che sembrava sangue che colava dai suoi occhi. Il sangue era così realistico che sembrava quasi che ci saremmo sporcati le dita se avessimo anche solo sfiorato lo schermo. Anche il vento era diventato più forte. La risata, bassa e baritonale, poteva essere sentita per più a lungo e più frequentemente. Dopo circa venti secondi, accadde esattamente la stessa cosa che era accaduta poco prima: un singolo frame che mostrava una foto apparve.

L’editor era restio a tornare indietro, così come tutti noi, ma sapeva di doverlo fare. Questa volta, la foto ritraeva una ragazzina non più grande dell’altro bambino. Era distesa a pancia in giù, in una pozza di sangue. Anche il suo occhio sinistro era fuori dall’orbita, ed era nuda tranne che per la biancheria intima. Le sue interiora erano posizionate sulla sua schiena, sopra un taglio che le apriva in due quest'ultima. Di nuovo, il corpo era su una strada e l’ombra del fotografo era visibile. Era di taglia e forma praticamente identiche alla prima. Dovetti soffocare dei conati di vomito ed una tirocinante, l’unica donna, scappò.

Ritornò la schermata inizale. Cinque minuti dopo l’apparizione della foto, il suono si fermò completamente, come all’inizio della scena. Squiddy mise giù i tentacoli, e i suoi occhi risultarono essere disegnati in maniera iper-realistica, come gli altri del concerto. Erano sanguinanti, pulsanti ed arrossati. Guardava allo schermo come se stesse guardando lo spettatore. E dopo dieci secondi, ricominciò a singhiozzare, stavolta senza coprirsi gli occhi. Il suono era penetrante e forte, e quei singhiozzi erano spaventosi, erano misti ad urla. Sangue e lacrime gli colavano sul viso copiosamente. Il suono del vento tornò, così come quella risata profonda. La foto successiva rimase per ben cinque frames. Al quarto, l’animatore riuscì a fermarlo e a tornare indietro.

Questa volta, la foto era di un ragazzino più o meno dell’età degli altri, ma la scena era diversa. Le interiora venivano tirate fuori da una ferita allo stomaco da una grande mano, ed era l’occhio destro ad essere scoppiato. L’animatore procedette. Era difficile da credere, ma la successiva era ancora diversa, anche se non riuscivamo a capire perché. Continuò a procedere, ed era la stessa cosa. Poi tornò alla prima e le riprodusse più velocemente. Persi il controllo e vomitai sul pavimento. I cinque frames non erano foto ferme. Era come se venissero da un video. Vedemmo la mano sollevare lentamente le interiora , dopodiché vedemmo gli occhi del bambino concentrati su essa, addirittura ci sembrò di vedere il ragazzino sbattere gli occhi.

Il capo dei fonici ci ordinò di fermarci. Doveva assolutamente chiamare i creatori per parlarne. Il signor Hillenburg arrivò in un quarto d’ora. Era confuso, non sapeva perché l’avessimo chiamato, così l’editor continuò con la riproduzione.

Una volta che i frames smisero di riprodursi, il suono si fermò di nuovo. Squiddy guardava lo spettatore, il suo viso era interamente nel frame – e durò circa tre secondi. Poi la schermata fece rapidamente zoom out, e la voce profonda che rideva disse: “FALLO”. Immediatamente, vedemmo una pistola nelle sue mani. Subito dopo, si mise la pistola in bocca per poi premere il grilletto. Sangue realistico e materia cerebrale sporcarono il muro e il letto dietro di lui, ovviamente Squiddy volò per il rinculo. I restanti cinque secondi dell’episodio mostrano il suo corpo sul letto, steso di fianco, con un occhio pendente su quello che rimaneva della sua testa sul pavimento, con lo sguardo vitreo. Poi l’episodio finisce.

Il signor Hillenburg era incazzato nero, ovviamente. Pretese di sapere che diamine stesse succedendo. Molti lasciarono la stanza, a quel punto, quindi solo pochi di noi lo riguardarono. Rivederlo per la seconda volta servì soltanto a farmelo imprimere in testa e a causarmi incubi orribili. Ancora mi pento di essere rimasto.

L’unica cosa a cui pensammo fu che qualcuno, nella catena dallo studio di disegno alla fine, avesse modificato il file. Il CTO fu ovviamente chiamato per analizzarlo. L’analisi del file mostrava che era stato modificato pochissimo tempo prima che lo vedessimo. Tutto l’equipaggiamento fu analizzato con una dovizia di particolari quasi maniacale – non si sa mai che ci fosse qualche difetto nella timestamp o cose simili - , ma tutto sembrava in regola. Non sappiamo cosa era successo, e ancora oggi, nessuno continua a saperlo. Addirittura ci fu un’indagine per quanto riguarda le foto, ma niente venne fuori. Nessuno dei bambini fu identificato, e nessun indizio, fisico o no, fu cavato da quelle foto. Non ho mai creduto ai fenomeni inspiegabili prima di allora, ma ora che ci credo… Se qualcosa succede e non posso provarlo se non per aneddoti, ci penso molto bene.

Una delle mie preferite :sisi:

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Incontrai di persona Mary E. per la prima volta nell’estate del 2007. Avevo organizzato un appuntamento con suo marito di 50 anni, Terence, per vederla e fare un’intervista. Mary inizialmente accettò, forse perché non ero un giornalista ma più che altro uno scrittore dilettante che cercava materiale per un paio di incarichi assegnatimi dal college poco prima e, se tutto sarebbe andato secondo i piani, alcuni pezzi per un romanzo.

Programmammo l’intervista in un particolare weekend mentre ero a Chicago per affari non correlati, ma all’ultimo momento Mary cambiò idea e si rinchiuse nella sua camera da letto, rifiutandosi di incontrarmi. Per mezz’ora rimasi seduto con Terence come se fossimo accampati fuori alla camera da letto, ascoltando e prendendo nota mentre lui cercò senza risultati di calmare la moglie. Le cose che disse Mary mi fecero un po’ senso ma coincidevano con il disegno che mi ero fatto della vicenda: nonostante non potessi vederla, potei capire dalla sua voce che stesse piangendo, e il più delle volte le sue obiezioni a parlare con me erano incentrate su un’incoerente diatriba sui suoi sogni/incubi.

Terence si scusò molto quando smettemmo di provare a calmarla, e io cercai di stargli dietro; ricordo che non ero un reporter in cerca di una storia, ma semplicemente un giovane curioso in cerca di informazioni. Inoltre, pensai a quel tempo, potevo sempre trovare un altro caso simile, se mi fossi messo a cercare risorse su quella storia.

Mary E. nel 1992 era un’operatrice di sistema di un piccolo Bulletin Board System di Chicago, quando incontrò per la prima volta smile.jpg e la sua vità cambiò per sempre. Lei e Terrence sono stati sposati per soli 5 mesi. Mary è una delle circa 400 persone che videro l’immagine che fu postata come link sul BBS, nonostante lei sia l’unica che abbia parlato apertamente di questa esperienza. Gli altri sono rimasti anonimi, o forse sono morti.

Nel 2005, quando ero ancora alle superiori, smile.jpg fu portato alla mia attenzione per la prima volta grazie al mio fiorente interesse per i fenomeni basati sul web; Mary era la vittima citata più spesso da chi si è a volte riferito a “Smile.dog”, l’essere che sarebbe mostrato da smile.jpg. Ciò che catturò il mio interesse (oltre che agli ovvi elementi macabri di questa cyber-leggenda e la mia inclinazione a questo genere di cose) fu la mancanza assoluta di informazioni, di solito sui punti alla quale la gente non crede esiste ben altro che voci o bufale. E’ unico perché, anche se il fenomeno è incentrato su un’immagine, questo file non si può trovare su internet; certamente ci sono molti fotomontaggi fatte alla lettera, mostrandosi più frequentemente su siti come 4chan, particolarmente nella sezione sul paranormale /x/. Si sospetta che siano falsi perché non hanno l’effetto che il vero smil.jpg si dice che abbia, cioè attacchi di epilessia temporanei e un’estrema ansia.

Questa presunta reazione nell’osservatore è una delle ragioni per cui questi falsi smile.jpg sono guardati con disprezzo, dal momento che è palesemente assurdo, anche se a seconda di chi si chiede, la riluttanza a riconoscere l’esistenza di smile.jpg potrebbe essere più per paura che per incredulità.

Né smile.jpg o Smile.dog sono menzionati su Wikipedia, nonostante il sito presenti articoli su altre cose anche più scandalose, come siti shock (hello.jpg) o 2girls1cup; ogni tentativo di creare una pagina che riguardi smile.jpg è subito cancellata da uno dei tanti amministratori dell’enciclopedia. Gli incontri con smile.jpg sono leggende di internet. La storia di Mary E. non è l’unica; ci sono altre voci non verificate di visualizzazioni di smile.jpg nei primi giorni di Usenet e anche la storia di un hacker che avrebbe nel 2002 che avrebbe inondato il forum del sito di humor e satira “Something Awful” con un diluvio di immagini di Smile.dog, rendendo circa la metà degli utenti del forum del tempo epilettici. Si dice anche che verso la seconda metà degli anni 90 smile.jpg circolasse su Usenet come allegato di una catena che aveva come soggetto “SORRIDI!! DIO TI AMA!”. Tuttavia nonostante la grossa esposizione che queste trovate avrebbero generato, ci sono davvero poche persone che ammettono di aver visto smile.jpg e nessuna traccia di file o link è stata mai trovata.

Questi che rivendicano di aver visto smile.jpg spesso dicono che erano troppo occupati per salvare una copia dell’immagine sui loro HD. Comunque, tutte le presunte vittime offrono la stessa descrizione della foto: una creatura simile a un cane (di solito descritta come un Husky siberiano), illuminata dal flash di una macchina fotografica, siede in una stanza buia, l’unico dettaglio visibile sullo sfondo è una mano umana che si estende nell’oscurità sul lato sinistro della foto. La mano è vuota, ma è spesso descritta come se facesse un cenno. Di certo, la maggior parte dell’attenzione è data al cane (o creatura canina, come alcune vittime che dicono di essere più certe delle altre dicono di aver visto). Il muso della bestia è presumibilmente aperto in un ampio sorriso, mostrando due file di denti,molto bianchi, molto dritti, molto aguzzi, molto somiglianti a quelli umani.

Immagine originale di Smile.jpg

http://images.wikia.com/creepypastaitalia/it/images/0/0e/Smile.dog.jpg

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Una che mi era piaciuta di Spongebob era quella della balena e di mister crab, non ricordo dove l'avevo letta :sisi:

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Una che mi era piaciuta di Spongebob era quella della balena e di mister crab, non ricordo dove l'avevo letta :sisi:

Lost Episode del forum Creepypasta

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Lost Episode del forum Creepypasta

no, era 'Pearl.Avi, eccotela negli spoiler...

EDIT: eccone alcune altre che mi piacciono:

Gatti e gattini

gatti sono animali strani,apparentemente quasi demoniaci.

Vi siete mai chiesti se i gatti sono paranormali?la risposta e si.

Alcuni coraggiosi hanno provato a fissare negli occhi dei gatti alle 6:06 e 6 secondi di Halloween in una stanza buia davanti ad uno specchio.I loro corpi non sono mai stati trovati,e nemmeno il gatto c'era più.

In casa hai un gatto?

Pearl.avi

Tutti conoscono Spongebob, no? Quella piccola spugna gialla che sta sempre a ridere e ad infastidire i vicini, è sempre un personaggio goffo, insieme al suo migliore amico, una stella marina chiamata Patrick.

Beh, ora che abbiamo l'introduzione vorrei farvi sapere quello che ho, o meglio che HO AVUTO, una copia molto rara di un episodio di Spongebob, scritto niente meno che da Steven Hillensburg. Mentre visitavo gli studi Nickelodeon nel Giugno del 2008 (lasciatemi dire che i biglietti per entrare non sono stati facili da prendere) ho incontrato il Sig. Hillenburg in uno dei lotti principali dello studio. No, veramente mi ci sono imbattuto. Vedete... mi ero intrufolato in una zona di massima sicurezza e, beh... ho allertato le guardie e... vabbè, avete capito. Dopo averci sbattuto contro, mi sono scusato. Il sig. Hillenburg mi guardava come se fosse in trance. Ho agitato la mia mano vicino alla sua faccia, ma ha continuato e mi ha sorpassato. Questo mi ha messo un po' a disagio. Una volta allontanato ho notato una cosa a terra dove stava lui.

Era una videocassetta. Non aveva nessun titolo distinguibile, o niente che mi facesse capire che cosa conteneva. Non c'erano adesivi, niente. La presi e corsi via dal lotto. Circa una settimana dopo il mio viaggio in aereo a Chicago, mi ricordai della cassetta. Visto che avevo un masterizzatore da VHS a DVD che avevo ricevuto lo scorso Natale, presi un DVD vuoto e lo misi nella parte per i DVD e poi misi la cassetta nella parte per i VHS. Dopo circa 30 minuti tolsi il DVD e la cassetta. Doveva aver finito di trasferire il file. Comunque misi il DVD nel mio computer e decisi di vedere nella cartella. C'era un filmato chiamato "Pearl.avi"... Pearl?! Feci doppio click sul file e uscì la schermata del lettore multimediale di Windows. "SIETE PRONTI, RAGAZZI??" "SI, SIGNOR CAPITANO!" Era un episodio di Spongebob! Mi dissi: "Oooh!Era da tanto che non ne vedevo uno!". Spongebob era uno dei miei cartoni preferiti quando avevo 10 anni. Quando sentivo la risata nasale della spugna le mie orecchie cantavano per la gioia... beh, metaforicamente parlando, ovviamente... Quando avrebbe dovuto uscire il titolo dell'episodio, però, notai qualcosa di strano... Il titolo non c'era, andava direttamente all'episodio.

Vennero mostrate le tre cose che più amavo di Spongebob: l'ananas, la testa dell'Isola di Pasqua e la roccia con sopra l'antenna. Sorrisi con nostalgia appena sentii la risata di Spongebob risuonare nelle casse del computer. Stava guardando la TV. Circa cinque secondi dopo, Pearl, la figlia di Mr. Krab, irruppe nella casa, sfondando la porta. Piangeva istericamente, ma in maniera comica, con delle fontanelle che le uscivano dagli occhi. Spongebob arrivò e le disse: "Che succede?". Pearl replicò: "Oh Spongebob! E' terribile! Papino non mi parla! Non ha detto una singola parola per tutto il giorno! Sta seduto per tutto il tempo nella sua stanza sospirando e guardando il pavimento...". Spongebob le rispose in un tono eroico: "Mr. Krab? E' strano... Non ti preoccupare Pearl! Gli andrò a parlare!". "Lo farai, Spongebob?", Disse Pearl con uno sguardo felice. Spongebob annuì e Pearl lo abbracciò dicendo: "Sei il migliore!".

Lo schermo cambiò con le bolle e Spongebob era d'avanti all'ancora in cui vivevano Mr. Krab e Pearl. Bussò alla porta ed uscì una chela di Mr. Krab che lo prese portandolo dentro. "Spongebob, ragazzo! Sono lieto che sei qui. Devo dirti qualcosa". "Cosa, Mr. Krab?", chiese Spongebob. "Riguarda... Riguarda Pearl. Vedi, lei è... Lei è...". Spongebob confuso chiese: "Lei è cosa, Mr. Krab?". Uno sguardo truce apparve sulla faccia di Mr. Krab. "E' adottata, ragazzo...". Spongebob urlò: "ADOTTATA?!". Una chela prese le labbra di Spongebob e le tirò con fare comico. "Shh! Potrebbe essere fuori ad ascoltarci! Ora, ragazzo... vorrei che tu andassi a dirglielo... io... io non posso farlo". Delle lacrime iniziarono ad uscire dai suoi occhi. Spongebob sembrava sconvolto. "M-ma non posso farlo! Le si spezzerà il cuore!". "SPONGEBOB! E' UN ORDINE!!", disse Mr. Krab con tristezza e frustrazione. "S-si signore!", disse Spngebob mentre correva via.

A questo punto iniziai a sentirmi un pò strano. Non era lo stesso programma che conoscevo. Era più adulto. Ora, anche se ormai mi piacevano le cose per adulti (non pensate male porconi), questo episodio mi mise davvero a disagio. Dire a qualcuno che era stato adottato non è una cosa semplice. Credetemi... Comunque, tornando all'episodio... La schermata ritornò sulla casa di Spongebob. Pearl, appena lo vide, tirò su col naso e aprì i resti della porta. Era molto contenta di vederlo.

"Spongebob!", lo chiamò con tono eccitato, "Hai scoperto perchè papino non mi parla?". Spongebob disse timidamente, con voce bassa: "S-si, l'ho scoperto.". Pearl disse con tono interessato: "Che succede, Spongebob?". Quindi si sentono i pensieri di Spongebob. "Che devo fare? Devo dirglielo? O devo mentire a Mr. Krab? No... non risolverei niente. Mr. Krab probabilmente mi ridurrebbe la paga a un centesimo se non lo faccio...". Questo mi fece ridacchiare un pò appena ricordai che Mr. Krab era un taccagno. La mia risata si fermò appena sentii Spongebob dire "Pearl... non so come dirtelo... tu sei... sei stata... adottata...".

Gli occhi di Pearl si aprirono molto e sia io che Spongebob ci rannicchiammo. Quindi sentii una risata provenire dalle casse. La risata di Pearl. "Bella, Spongebob! Ma dimmi seriamente, perchè papino non mi parla?". "Pearl, è la verità... Mr. Krab mi ha detto di dirtelo...". "Cosa?! No... stai mentendo!". Pearl schiaffeggiò Spongebob molto realisticamente, lanciandolo per la stanza. Poi scappò via con le lacrime agli occhi.

Corse da suo padre e, trattenendo le lacrime, disse: "Papino... per favore, dimmi che non è vero... dimmi che Spongebob mente...". Mr. Krab iniziò a piangere e con voce tremante le disse: "Si... è vero... quando eri una bambina e mentre io ero a rubacchiare in giro con il mio metal detector nella periferia di Bikini Bottom, mi imbattei in te e tua madre. O quello che ne rimase dopo che le conchiglie giganti la presero..."

Ci fu un flashback e mi rannicchiai di nuovo. C'erano gli occhi della madre di Pearl che erano stati cavati con un arpione, la lingua fuori e un po' masticata, delle pinne restavano solo le ossa, la pelle della gabbia toracica era strappata e mostrava i muscoli in decomposizione, e la gola aveva un buco, che mostrava la laringe e la trachea. A questo punto mi girai e sentii dire: "Ho trovato tua madre che giaceva lì, in decomposizione, e poco dopo ho sentito un pianto provenire dalle vicinanze. Veniva da te. Sembrava che fossi appena uscita fuori da tua madre. Ti ho raccolta, ti ho portato a casa e ti ho pulita. Ti ho tenuta per circa 16 anni. Ho ritenuto che fosse meglio dirtelo ora, visto che sei grande abbastanza per capire".

A quel punto iniziai a piangere. Era troppo adulto... Troppo reale per essere il programma che conoscevo e che amavo. Volevo fare clik sulla X in alto a destra, ma non potevo. Pearl corse fuori piangendo. Non il pianto comico di prima, ma un pianto realistico... più umano.

"Spongebob, ragazzo mio! Inseguila! Queste piccole gambe non la raggiungeranno! Ti prego!". Spongebob annuì e corse dietro di lei chiamando il suo nome. Pearl correva sempre più forte e Spongebob faceva fatica a raggiungerla. Pearl si fermò in cima a un precipizio di corallo, si girò e disse a Spongebob: "Fermo", mettendogli una pinna davanti. "Sai cosa si prova... a non conoscere la propria madre? A stare con un crostaceo tutta la vita pensando che sia tuo padre anche se siete completamente differenti? Voglio dire... come può un crostaceo avere una balena come figlia? La voce di Pearl era davvero tremante, stava quasi per mettersi a piangere senza controllo. "Non credo che tu lo sappia... a sentire bugie per tutta la tua vita... a non conoscere la tua vera famiglia... non voglio più sentire bugie!".

Pearl iniziò a procedere, cadendo all'indietro in un baratro apparentemente senza fine. Spongebob urlò: "ASPETTA PEARL!!", e corse per il pendio su cui aveva inseguito Pearl. Corse più veloce che poteva, ma non era arrivato ancora alla fine quando sentì un forte, disgustoso crack. Mi ritirai al suono. Era come un osso che si spezzava in due. Quando Spongebob raggiunse Pearl, la sua faccia era schiacciata a terra. Il suo collo era spezzato in due. I suoi occhi erano grigio-blu e senz'anima, come una persona che ha ceduto alla morte.

Spongebob le si avvicinò silenziosamente, le sue scarpe non facevano più quel buffo suono. Si inginocchiò accanto al corpo e iniziò a piangere molto realisticamente e senza controllo. Abbracciò il corpo, guardando verso il cielo e disse: "Perchè, Nettuno? Perchè? Era così giovane! Perchè?!". Questo mi fece piangere insieme alla spugna. L'episodio finì con una schermata nera. Non ci credevo! Perchè Hillenburg aveva fatto un episodio del genere?! Dopo questo andai a letto. Il giorno seguente, dopo essere tornato dal lavoro, decisi di estrarre l'episodio e di metterlo su Youtube in due parti da 15 minuti ciascuna.

Ma quando tornai a casa, vidi che tutto era un disastro. Carte ovunque, la TV sparita, come pure il computer, il mouse e tutte le mie penne USB, insieme al masterizzatore. "Oh merda... sono stato rapinato. Dov'è il video? Dov'è?", dissi, e iniziai a cercare la cassetta con l'episodio. Non riuscii a trovarla. Era l'unica cassetta che possedevo e i ladri avranno pensato di poterci fare qualche soldo. Lo immaginai pure io. Quindi, inutile che lo dico, ma non ho più il video. Mi scuso ancora. Non credo che qualcuno abbia visto il Suicide Mouse su Youtube. Questa storia è un monito per chi ha trovato o troverà strani nastri. Non si può mai sapere cosa starete per guardare.

Sotto il letto

Guardare sotto il letto è una mania che ci perseguita, da piccoli.

Sempre, prima di dormire.

Ma vi ricordate perché?

No?

E ve lo siete mai chiesti?

Perché da piccoli sappiamo cose che ora non ricordiamo; perché, se no, proprio sotto al letto?

Sappiamo che quello è il posto preferito, da mostri e creature demoniache, per crescere, nascondersi… e attaccare.

Perciò guardare ogni notte sotto al letto ti salva, il mostro capisce che lì è impossibile nascondersi, poiché verrebbe subito scoperto, e questo lo convince a cambiare aria, nascondiglio, stanza, o nei casi migliori proprio casa o paese.

Quindi guardare sotto al letto è una cosa importantissima e fondamentale, se si vuole sopravvivere.

Però questo da grandi ce lo dimentichiamo, ora non guardiamo più sotto il letto, non sappiamo più di ciò che dimora la sotto.

Perché per anni, la fissa di farlo ci ha negato di conoscere questi esseri, e quindi abbiamo smesso di crederci.

Non guardare sotto al letto è un invito a rimanere, lo fa crescere, si sente sicuro, potente.

Cresce fino a quando non può più starci, lì sotto. E poi esce.

Cresce, fino a quando sarà inutile guardare lì giù, per fermarlo o stanarlo. Cresce fino a quando non decide di farsi vivo.

E tu....

da quant'è che non guardi sotto il letto?

1127.mp3

Un file corrotto MP3 fu ritrovato nel computer di un uomo non identificato vittima di un'omicidio, poco dopo il suo ritrovamento. Gli annunci dei Media dicevano che l'uomo era stato ucciso in una delle più brutali, efferate menti che si possano immaginare. La CNN paragonò l'omicidio di quest'uomo al noto film "Saw". Le membra della vittima erano state recise e sparpagliate in vari ambienti della casa. Il suo stomaco era stato squarciato in frammenti; gli intestini visibili.

Il killer non venne catturato, sebbene tentò di coprire i vari rumori riproducendo una traccia audio deadmau5 mentre uccideva la sua vittima. Ad ogni modo, il file 1127.mp3, che gli investigatori trovarono due giorni dopo l'omicidio, era la confessione audio della fidanzata della vittima la quale aveva concluso la relazione dopo che l'uomo l'aveva tradita. La traccia audio durava 8 minuti. La voce registrata terminava più o meno verso il terzo minuto, poi solo silenzio. Verso il settimo minuto di riproduzione si potevano udire urli e strepitii crescenti che a detta degli investigatori provenivano dalla scena di un film horror, un dettaglio ironico pensando a come si è concluso l'evento.

Le investigazioni sono tutt'ora in corso, ma il primo sospettato è ancora da determinare. Da quando il file mp3 fu tolto dal computer della vittima e tenuto in un hard drive, al sicuro in una centrale di polizia a Miami, di quattro agenti che investigavano sul caso, due si sono misteriosamente suicidati. Uno scomparve il 29 Novembre del 2011. L'ultimo investigatore accettò di dare dettagli marginali sul caso, ma si rifiutò aggressivamente di dare ulteriori informazioni, sopratutto sul file mp3.

A giudicare dalla qualità del file, fu registrato con Audacity 1.3 BETA per Windows 7.

Da allora, fu confermato che 1127 si riferisce alla data dell'omicidio, la data di quando i due si lasciarono, e l'anniversario della coppia.

Questa l'ho scritta io: http://it.creepypastaitalia.wikia.com/wiki/Asthion

Asthion

Ieri, in preda alla noia, ho avviato il mio minecraft, e ho notato un fatto strano: tutti i miei vecchi mondi, quelli che avevo creato con tanta fatica, erano stati cancellati.

Inizialmente pensai: 'Insomma, sarà stato il virus dell'altro giorno.' Ma appena avviai il nuovo gioco me ne scordai.

Scelsi di giocare in survival, avevo messo 'Peaceful', per evitare l'attacco di eventuali mostri contrari. Ma non sarebbe servito.

Cominciai come ogni persona comincierebbe, andai nella più vicina forseta, e decisi di prendere della legna. poi notai, dal menu di pausa, che ancora non avevo completato achievement. Strano, dato che li avevo già finiti praticamente tutti. Così aprii l'inventario, e notai qualcosa di molto strano: Il mio personaggio era invisibile, e avevo, benchè il limite per stock fosse di 64, ben 66 cubi di redstone ore. e di fianco altri 6.

Oltretutto il redstone ore, se minato, da della redstone, non l'ore. Dunque pensai che mio fratello avesse smanettato con i comandi via chat. Ma mio fratello non era in casa.

La paura comincio ad assalirmi, ma la curiosità di scoprire cosa fosse successo, mi stava uccidendo. Ma non dovevo preoccuparmi della curiosità. Mi avrebbe ucciso lui. Asthion.

Improvvisamente, non so come mai, il mio Steve comincio a correre. per quanto premessi la letetra S sulla mia tastiera, Steve non rallentava. Tentai di cambiare visuale, ma niente. la tastiera non rispondeva. E Steve cominciava ad ansimare, era stanco, ma continuava a correre, come se avesse visto un demone. Corse, attivò anche lo scatto, finchè non fu sul bordo di un burrone.

A quel punto la visuale, ossia Steve, si girò, a guardare colui che gli correva dietro.

Un essere informe, che sembrava essere circondato da un'aura rossastra, si avvicinava. Steve tentò di vedere se ci fosse qualche appiglio a cui aggrapparsi, per scendere dal burrone, ma niente.

E intanto si avvicinava. Quell'essere si avvicinava. Steve si rigirò a guardarlo, era terrorizzato, così come lo ero io. Non avevo il controllo del mio personaggio, era come guardare un film horror in prima persona.

E arrivò il momento. L'essere, con il suo orribile ghigno, un misto tra un ghigno di dolore e di divertimento, spinse Steve. E caddè. Cadeva, cadeva, e cadeva ancora. Sentivo le sue urla, sormontate dal riso compiaciuto di quell'essere, che guardava il mio personaggio cadere, dall'alto del burrone.

Poi sentii in classico rumore di quando Steve cade da troppo in alto. Guardai la chat, e non apparve il classico messaggio 'Hit the ground too hard'. No. apparve un messaggio davvero strano, e pauroso allo stesso tempo:

'Player was killed by Asthion'

Le ho prese da http://it.creepypast...sta_Italia_Wiki

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

IL SUICIDIO DI SQUIDDY

Vorrei incominciare col dirvi che se volete una risposta alla fine, preparatevi ad essere delusi. Non c’è.

Ho lavorato nello staff dei Nickelodeon Studios per un anno, nel 2005, dopo il diploma in arti visive e computer grafica. Certo, non ero pagato, ma molti tirocini non lo sono. Aveva altri scopi oltre l’educazione, però. Per gli adulti non sarà gran cosa, ma molti bambini si sarebbero decisamente cagati addosso per questo. Dato che lavoravo direttamente con gli editors e gli addetti alle animazioni, dovevo visionare gli episodi inediti qualche giorno prima che andassero in onda.

Andrò dritto al punto senza troppi dettagli inutili. Poco prima era uscito il film di Spongebob, e lo staff al completo sembrava totalmente fuori fase, quindi ci volle un po’ di più per cominciare la nuova stagione, ma il distacco durò ben più a lungo per ragioni anche più scoccianti. C’era un problema con la première della quarta serie che ha rallentato tutto e tutti per qualche mesetto.

Ero con altri due collaboratori nella sala editing insieme al capo degli animatori e ai sound editors per il cut finale. Ricevemmo la copia di quello che avrebbe dovuto essere “Paura di un Krabby Patty”, e ci riunimmo attorno allo schermo per visualizzarlo. Ora, dato che non è ancora la versione finale, spesso gli animatori mettono come titolo qualche battutina stupida, un gioco di parole o simili, tipo “Come il sesso non funzioni” invece di “Rock-a-by-Bivalva”, l’episodio dove Spongebob e Patrick adottano una conchiglia. Non c’è niente di particolarmente comico, eccetto qualche risolino. Quindi, quando vedemmo il titolo “Il suicidio di Squiddy”, non pensammo a nient’altro che una battuta un po’ malata. Un collaboratore rise un pochino. La musica allegra partì come di norma.

La storia cominciava con Squiddy che si esercita al clarinetto, stonando come al solito. Sentiamo Spongebob che ride fuori e Squiddy si ferma, urlandogli poi di piantarla perché deve esercitarsi per il concerto di quella sera. Spongebob va via con Sandy e Patrick. Lo screen della bolla appare e vediamo la fine del concerto di Squiddy. Qui è dove le cose iniziano a farsi strane. Mentre suona, qualche frame si ripete, ma non il suono (il che è strano, visto che a quel punto del lavoro il sound dovrebbe essere sincronizzato), ma quando finisce di suonare, sembra tutto normale. C’è un leggero mormorio prima che la folla inizi a fischiarlo.

Non era però il “fischio” normale tipico dei cartoni. C’era chiaramente della cattiveria. Squiddy era ripreso in primo piano ed era visibilmente spaventato. Poi l’inquadratura si sposta sulla folla, con Spongebob al centro. Anche lui lo fischia, il che è molto insolito. E non è la cosa più strana. Quello che è davvero strano è il fatto che tutti avessero degli occhi estremamente realistici. Molto dettagliati. Non erano foto di vere persone, ma di sicuro più realistici di quelli a computer grafica. Alcuni di noi si guardavano confusi, ma dato che non eravamo gli scrittori non ci domandammo che effetto avrebbe avuto sui bambini

…non ancora.

L’inquadratura si sposta di nuovo su Squiddy, seduto sul bordo del letto, estremamente triste. La vista fuori dall’oblò era notturna, quindi non molto dopo il concerto. A questo punto, non c’era suono. DAVVERO non ce n’era. Non c’era neanche il commento dei fonici, o simili. Era come se le casse fossero spente, eppure funzionavano perfettamente. Lui se ne stava lì, sbattendo gli occhi, in silenzio per una trentina di secondi, fin quando non cominciò a singhiozzare piano. Si portò i tentacoli agli occhi e pianse in silenzio per un intero minuto. Il suono incominciò a diventare da nullo ad appena udibile, come un sottile venticello in una foresta.

La schermata iniziava a zoomare lentamente sul suo viso. E per lentamente, intendo che lo zoom era appena percettibile. I suoi singhiozzi si facevano man mano più rabbiosi e addolorati. Lo schermo si contrasse un poco per un secondo scarso, come se si fosse arrotolato su se stesso, e poi ritornò normale. Il suono simile al vento tra gli alberi diventava man mano più forte e duro, come se da qualche parte ci fosse una tempesta. La parte inquietante era che questo suono e il pianto di Squiddy sembravano reali, come se il suono non provenisse dalle casse, ma le casse fossero un buco che trasmetteva qualcosa proveniente davvero dall’altra parte. Nonostante le apparecchiature degli studi televisivi siano di qualità eccelsa, era impossibile riprodurre suoni di quel genere così alla perfezione.

Sotto il suono del vento e i deboli singhiozzi, qualcosa sembrava ridere. Si sentiva a strani intervalli e non durava più di un secondo, quindi era difficile individuarlo con certezza. Dopo 30 secondi così, la schermata diventò sfocata e si contorse violentemente come se un frame fosse stato rimpiazzato. Il capo editor mise in pausa e fece il rewind frame per frame. Quello che vedemmo fu orribile. La foto immobile di un bambino morto. Non poteva avere più di sei anni. Il viso era deturpato e sanguinante, un occhio era fuori da un’orbita e gli pendeva sulle guance. Era nudo sino alla cintola, e il suo ventre era stato crudelmente aperto, le interiora giacevano accanto a lui.

Era disteso su qualcosa che poteva essere una strada. La cosa più assurda era l’ombra del fotografo. Non c’erano nastri della polizia, nessuna borsa con prove, e l’angolazione era veramente bizzarra, se fosse stata una foto presa come prova. Sembrava che il fotografo stesso fosse l’assassino.

Eravamo ovviamente mortificati, ma cercammo di procedere, sperando che si trattasse semplicemente di uno scherzo di cattivo gusto. La schermata tornò a Squiddy, che ancora piangeva. Piangeva più forte di prima, e solo metà del corpo era inquadrato. Adesso c’era qualcosa che sembrava sangue che colava dai suoi occhi. Il sangue era così realistico che sembrava quasi che ci saremmo sporcati le dita se avessimo anche solo sfiorato lo schermo. Anche il vento era diventato più forte. La risata, bassa e baritonale, poteva essere sentita per più a lungo e più frequentemente. Dopo circa venti secondi, accadde esattamente la stessa cosa che era accaduta poco prima: un singolo frame che mostrava una foto apparve.

L’editor era restio a tornare indietro, così come tutti noi, ma sapeva di doverlo fare. Questa volta, la foto ritraeva una ragazzina non più grande dell’altro bambino. Era distesa a pancia in giù, in una pozza di sangue. Anche il suo occhio sinistro era fuori dall’orbita, ed era nuda tranne che per la biancheria intima. Le sue interiora erano posizionate sulla sua schiena, sopra un taglio che le apriva in due quest'ultima. Di nuovo, il corpo era su una strada e l’ombra del fotografo era visibile. Era di taglia e forma praticamente identiche alla prima. Dovetti soffocare dei conati di vomito ed una tirocinante, l’unica donna, scappò.

Ritornò la schermata inizale. Cinque minuti dopo l’apparizione della foto, il suono si fermò completamente, come all’inizio della scena. Squiddy mise giù i tentacoli, e i suoi occhi risultarono essere disegnati in maniera iper-realistica, come gli altri del concerto. Erano sanguinanti, pulsanti ed arrossati. Guardava allo schermo come se stesse guardando lo spettatore. E dopo dieci secondi, ricominciò a singhiozzare, stavolta senza coprirsi gli occhi. Il suono era penetrante e forte, e quei singhiozzi erano spaventosi, erano misti ad urla. Sangue e lacrime gli colavano sul viso copiosamente. Il suono del vento tornò, così come quella risata profonda. La foto successiva rimase per ben cinque frames. Al quarto, l’animatore riuscì a fermarlo e a tornare indietro.

Questa volta, la foto era di un ragazzino più o meno dell’età degli altri, ma la scena era diversa. Le interiora venivano tirate fuori da una ferita allo stomaco da una grande mano, ed era l’occhio destro ad essere scoppiato. L’animatore procedette. Era difficile da credere, ma la successiva era ancora diversa, anche se non riuscivamo a capire perché. Continuò a procedere, ed era la stessa cosa. Poi tornò alla prima e le riprodusse più velocemente. Persi il controllo e vomitai sul pavimento. I cinque frames non erano foto ferme. Era come se venissero da un video. Vedemmo la mano sollevare lentamente le interiora , dopodiché vedemmo gli occhi del bambino concentrati su essa, addirittura ci sembrò di vedere il ragazzino sbattere gli occhi.

Il capo dei fonici ci ordinò di fermarci. Doveva assolutamente chiamare i creatori per parlarne. Il signor Hillenburg arrivò in un quarto d’ora. Era confuso, non sapeva perché l’avessimo chiamato, così l’editor continuò con la riproduzione.

Una volta che i frames smisero di riprodursi, il suono si fermò di nuovo. Squiddy guardava lo spettatore, il suo viso era interamente nel frame – e durò circa tre secondi. Poi la schermata fece rapidamente zoom out, e la voce profonda che rideva disse: “FALLO”. Immediatamente, vedemmo una pistola nelle sue mani. Subito dopo, si mise la pistola in bocca per poi premere il grilletto. Sangue realistico e materia cerebrale sporcarono il muro e il letto dietro di lui, ovviamente Squiddy volò per il rinculo. I restanti cinque secondi dell’episodio mostrano il suo corpo sul letto, steso di fianco, con un occhio pendente su quello che rimaneva della sua testa sul pavimento, con lo sguardo vitreo. Poi l’episodio finisce.

Il signor Hillenburg era incazzato nero, ovviamente. Pretese di sapere che diamine stesse succedendo. Molti lasciarono la stanza, a quel punto, quindi solo pochi di noi lo riguardarono. Rivederlo per la seconda volta servì soltanto a farmelo imprimere in testa e a causarmi incubi orribili. Ancora mi pento di essere rimasto.

L’unica cosa a cui pensammo fu che qualcuno, nella catena dallo studio di disegno alla fine, avesse modificato il file. Il CTO fu ovviamente chiamato per analizzarlo. L’analisi del file mostrava che era stato modificato pochissimo tempo prima che lo vedessimo. Tutto l’equipaggiamento fu analizzato con una dovizia di particolari quasi maniacale – non si sa mai che ci fosse qualche difetto nella timestamp o cose simili - , ma tutto sembrava in regola. Non sappiamo cosa era successo, e ancora oggi, nessuno continua a saperlo. Addirittura ci fu un’indagine per quanto riguarda le foto, ma niente venne fuori. Nessuno dei bambini fu identificato, e nessun indizio, fisico o no, fu cavato da quelle foto. Non ho mai creduto ai fenomeni inspiegabili prima di allora, ma ora che ci credo… Se qualcosa succede e non posso provarlo se non per aneddoti, ci penso molto bene.

È la più tosta che abbia letto :ahsisi:

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

no, era 'Pearl.Avi, eccotela negli spoiler...

EDIT: eccone alcune altre che mi piacciono:

Gatti e gattini

gatti sono animali strani,apparentemente quasi demoniaci.

Vi siete mai chiesti se i gatti sono paranormali?la risposta e si.

Alcuni coraggiosi hanno provato a fissare negli occhi dei gatti alle 6:06 e 6 secondi di Halloween in una stanza buia davanti ad uno specchio.I loro corpi non sono mai stati trovati,e nemmeno il gatto c'era più.

In casa hai un gatto?

Pearl.avi

Tutti conoscono Spongebob, no? Quella piccola spugna gialla che sta sempre a ridere e ad infastidire i vicini, è sempre un personaggio goffo, insieme al suo migliore amico, una stella marina chiamata Patrick.

Beh, ora che abbiamo l'introduzione vorrei farvi sapere quello che ho, o meglio che HO AVUTO, una copia molto rara di un episodio di Spongebob, scritto niente meno che da Steven Hillensburg. Mentre visitavo gli studi Nickelodeon nel Giugno del 2008 (lasciatemi dire che i biglietti per entrare non sono stati facili da prendere) ho incontrato il Sig. Hillenburg in uno dei lotti principali dello studio. No, veramente mi ci sono imbattuto. Vedete... mi ero intrufolato in una zona di massima sicurezza e, beh... ho allertato le guardie e... vabbè, avete capito. Dopo averci sbattuto contro, mi sono scusato. Il sig. Hillenburg mi guardava come se fosse in trance. Ho agitato la mia mano vicino alla sua faccia, ma ha continuato e mi ha sorpassato. Questo mi ha messo un po' a disagio. Una volta allontanato ho notato una cosa a terra dove stava lui.

Era una videocassetta. Non aveva nessun titolo distinguibile, o niente che mi facesse capire che cosa conteneva. Non c'erano adesivi, niente. La presi e corsi via dal lotto. Circa una settimana dopo il mio viaggio in aereo a Chicago, mi ricordai della cassetta. Visto che avevo un masterizzatore da VHS a DVD che avevo ricevuto lo scorso Natale, presi un DVD vuoto e lo misi nella parte per i DVD e poi misi la cassetta nella parte per i VHS. Dopo circa 30 minuti tolsi il DVD e la cassetta. Doveva aver finito di trasferire il file. Comunque misi il DVD nel mio computer e decisi di vedere nella cartella. C'era un filmato chiamato "Pearl.avi"... Pearl?! Feci doppio click sul file e uscì la schermata del lettore multimediale di Windows. "SIETE PRONTI, RAGAZZI??" "SI, SIGNOR CAPITANO!" Era un episodio di Spongebob! Mi dissi: "Oooh!Era da tanto che non ne vedevo uno!". Spongebob era uno dei miei cartoni preferiti quando avevo 10 anni. Quando sentivo la risata nasale della spugna le mie orecchie cantavano per la gioia... beh, metaforicamente parlando, ovviamente... Quando avrebbe dovuto uscire il titolo dell'episodio, però, notai qualcosa di strano... Il titolo non c'era, andava direttamente all'episodio.

Vennero mostrate le tre cose che più amavo di Spongebob: l'ananas, la testa dell'Isola di Pasqua e la roccia con sopra l'antenna. Sorrisi con nostalgia appena sentii la risata di Spongebob risuonare nelle casse del computer. Stava guardando la TV. Circa cinque secondi dopo, Pearl, la figlia di Mr. Krab, irruppe nella casa, sfondando la porta. Piangeva istericamente, ma in maniera comica, con delle fontanelle che le uscivano dagli occhi. Spongebob arrivò e le disse: "Che succede?". Pearl replicò: "Oh Spongebob! E' terribile! Papino non mi parla! Non ha detto una singola parola per tutto il giorno! Sta seduto per tutto il tempo nella sua stanza sospirando e guardando il pavimento...". Spongebob le rispose in un tono eroico: "Mr. Krab? E' strano... Non ti preoccupare Pearl! Gli andrò a parlare!". "Lo farai, Spongebob?", Disse Pearl con uno sguardo felice. Spongebob annuì e Pearl lo abbracciò dicendo: "Sei il migliore!".

Lo schermo cambiò con le bolle e Spongebob era d'avanti all'ancora in cui vivevano Mr. Krab e Pearl. Bussò alla porta ed uscì una chela di Mr. Krab che lo prese portandolo dentro. "Spongebob, ragazzo! Sono lieto che sei qui. Devo dirti qualcosa". "Cosa, Mr. Krab?", chiese Spongebob. "Riguarda... Riguarda Pearl. Vedi, lei è... Lei è...". Spongebob confuso chiese: "Lei è cosa, Mr. Krab?". Uno sguardo truce apparve sulla faccia di Mr. Krab. "E' adottata, ragazzo...". Spongebob urlò: "ADOTTATA?!". Una chela prese le labbra di Spongebob e le tirò con fare comico. "Shh! Potrebbe essere fuori ad ascoltarci! Ora, ragazzo... vorrei che tu andassi a dirglielo... io... io non posso farlo". Delle lacrime iniziarono ad uscire dai suoi occhi. Spongebob sembrava sconvolto. "M-ma non posso farlo! Le si spezzerà il cuore!". "SPONGEBOB! E' UN ORDINE!!", disse Mr. Krab con tristezza e frustrazione. "S-si signore!", disse Spngebob mentre correva via.

A questo punto iniziai a sentirmi un pò strano. Non era lo stesso programma che conoscevo. Era più adulto. Ora, anche se ormai mi piacevano le cose per adulti (non pensate male porconi), questo episodio mi mise davvero a disagio. Dire a qualcuno che era stato adottato non è una cosa semplice. Credetemi... Comunque, tornando all'episodio... La schermata ritornò sulla casa di Spongebob. Pearl, appena lo vide, tirò su col naso e aprì i resti della porta. Era molto contenta di vederlo.

"Spongebob!", lo chiamò con tono eccitato, "Hai scoperto perchè papino non mi parla?". Spongebob disse timidamente, con voce bassa: "S-si, l'ho scoperto.". Pearl disse con tono interessato: "Che succede, Spongebob?". Quindi si sentono i pensieri di Spongebob. "Che devo fare? Devo dirglielo? O devo mentire a Mr. Krab? No... non risolverei niente. Mr. Krab probabilmente mi ridurrebbe la paga a un centesimo se non lo faccio...". Questo mi fece ridacchiare un pò appena ricordai che Mr. Krab era un taccagno. La mia risata si fermò appena sentii Spongebob dire "Pearl... non so come dirtelo... tu sei... sei stata... adottata...".

Gli occhi di Pearl si aprirono molto e sia io che Spongebob ci rannicchiammo. Quindi sentii una risata provenire dalle casse. La risata di Pearl. "Bella, Spongebob! Ma dimmi seriamente, perchè papino non mi parla?". "Pearl, è la verità... Mr. Krab mi ha detto di dirtelo...". "Cosa?! No... stai mentendo!". Pearl schiaffeggiò Spongebob molto realisticamente, lanciandolo per la stanza. Poi scappò via con le lacrime agli occhi.

Corse da suo padre e, trattenendo le lacrime, disse: "Papino... per favore, dimmi che non è vero... dimmi che Spongebob mente...". Mr. Krab iniziò a piangere e con voce tremante le disse: "Si... è vero... quando eri una bambina e mentre io ero a rubacchiare in giro con il mio metal detector nella periferia di Bikini Bottom, mi imbattei in te e tua madre. O quello che ne rimase dopo che le conchiglie giganti la presero..."

Ci fu un flashback e mi rannicchiai di nuovo. C'erano gli occhi della madre di Pearl che erano stati cavati con un arpione, la lingua fuori e un po' masticata, delle pinne restavano solo le ossa, la pelle della gabbia toracica era strappata e mostrava i muscoli in decomposizione, e la gola aveva un buco, che mostrava la laringe e la trachea. A questo punto mi girai e sentii dire: "Ho trovato tua madre che giaceva lì, in decomposizione, e poco dopo ho sentito un pianto provenire dalle vicinanze. Veniva da te. Sembrava che fossi appena uscita fuori da tua madre. Ti ho raccolta, ti ho portato a casa e ti ho pulita. Ti ho tenuta per circa 16 anni. Ho ritenuto che fosse meglio dirtelo ora, visto che sei grande abbastanza per capire".

A quel punto iniziai a piangere. Era troppo adulto... Troppo reale per essere il programma che conoscevo e che amavo. Volevo fare clik sulla X in alto a destra, ma non potevo. Pearl corse fuori piangendo. Non il pianto comico di prima, ma un pianto realistico... più umano.

"Spongebob, ragazzo mio! Inseguila! Queste piccole gambe non la raggiungeranno! Ti prego!". Spongebob annuì e corse dietro di lei chiamando il suo nome. Pearl correva sempre più forte e Spongebob faceva fatica a raggiungerla. Pearl si fermò in cima a un precipizio di corallo, si girò e disse a Spongebob: "Fermo", mettendogli una pinna davanti. "Sai cosa si prova... a non conoscere la propria madre? A stare con un crostaceo tutta la vita pensando che sia tuo padre anche se siete completamente differenti? Voglio dire... come può un crostaceo avere una balena come figlia? La voce di Pearl era davvero tremante, stava quasi per mettersi a piangere senza controllo. "Non credo che tu lo sappia... a sentire bugie per tutta la tua vita... a non conoscere la tua vera famiglia... non voglio più sentire bugie!".

Pearl iniziò a procedere, cadendo all'indietro in un baratro apparentemente senza fine. Spongebob urlò: "ASPETTA PEARL!!", e corse per il pendio su cui aveva inseguito Pearl. Corse più veloce che poteva, ma non era arrivato ancora alla fine quando sentì un forte, disgustoso crack. Mi ritirai al suono. Era come un osso che si spezzava in due. Quando Spongebob raggiunse Pearl, la sua faccia era schiacciata a terra. Il suo collo era spezzato in due. I suoi occhi erano grigio-blu e senz'anima, come una persona che ha ceduto alla morte.

Spongebob le si avvicinò silenziosamente, le sue scarpe non facevano più quel buffo suono. Si inginocchiò accanto al corpo e iniziò a piangere molto realisticamente e senza controllo. Abbracciò il corpo, guardando verso il cielo e disse: "Perchè, Nettuno? Perchè? Era così giovane! Perchè?!". Questo mi fece piangere insieme alla spugna. L'episodio finì con una schermata nera. Non ci credevo! Perchè Hillenburg aveva fatto un episodio del genere?! Dopo questo andai a letto. Il giorno seguente, dopo essere tornato dal lavoro, decisi di estrarre l'episodio e di metterlo su Youtube in due parti da 15 minuti ciascuna.

Ma quando tornai a casa, vidi che tutto era un disastro. Carte ovunque, la TV sparita, come pure il computer, il mouse e tutte le mie penne USB, insieme al masterizzatore. "Oh merda... sono stato rapinato. Dov'è il video? Dov'è?", dissi, e iniziai a cercare la cassetta con l'episodio. Non riuscii a trovarla. Era l'unica cassetta che possedevo e i ladri avranno pensato di poterci fare qualche soldo. Lo immaginai pure io. Quindi, inutile che lo dico, ma non ho più il video. Mi scuso ancora. Non credo che qualcuno abbia visto il Suicide Mouse su Youtube. Questa storia è un monito per chi ha trovato o troverà strani nastri. Non si può mai sapere cosa starete per guardare.

Sotto il letto

Guardare sotto il letto è una mania che ci perseguita, da piccoli.

Sempre, prima di dormire.

Ma vi ricordate perché?

No?

E ve lo siete mai chiesti?

Perché da piccoli sappiamo cose che ora non ricordiamo; perché, se no, proprio sotto al letto?

Sappiamo che quello è il posto preferito, da mostri e creature demoniache, per crescere, nascondersi… e attaccare.

Perciò guardare ogni notte sotto al letto ti salva, il mostro capisce che lì è impossibile nascondersi, poiché verrebbe subito scoperto, e questo lo convince a cambiare aria, nascondiglio, stanza, o nei casi migliori proprio casa o paese.

Quindi guardare sotto al letto è una cosa importantissima e fondamentale, se si vuole sopravvivere.

Però questo da grandi ce lo dimentichiamo, ora non guardiamo più sotto il letto, non sappiamo più di ciò che dimora la sotto.

Perché per anni, la fissa di farlo ci ha negato di conoscere questi esseri, e quindi abbiamo smesso di crederci.

Non guardare sotto al letto è un invito a rimanere, lo fa crescere, si sente sicuro, potente.

Cresce fino a quando non può più starci, lì sotto. E poi esce.

Cresce, fino a quando sarà inutile guardare lì giù, per fermarlo o stanarlo. Cresce fino a quando non decide di farsi vivo.

E tu....

da quant'è che non guardi sotto il letto?

1127.mp3

Un file corrotto MP3 fu ritrovato nel computer di un uomo non identificato vittima di un'omicidio, poco dopo il suo ritrovamento. Gli annunci dei Media dicevano che l'uomo era stato ucciso in una delle più brutali, efferate menti che si possano immaginare. La CNN paragonò l'omicidio di quest'uomo al noto film "Saw". Le membra della vittima erano state recise e sparpagliate in vari ambienti della casa. Il suo stomaco era stato squarciato in frammenti; gli intestini visibili.

Il killer non venne catturato, sebbene tentò di coprire i vari rumori riproducendo una traccia audio deadmau5 mentre uccideva la sua vittima. Ad ogni modo, il file 1127.mp3, che gli investigatori trovarono due giorni dopo l'omicidio, era la confessione audio della fidanzata della vittima la quale aveva concluso la relazione dopo che l'uomo l'aveva tradita. La traccia audio durava 8 minuti. La voce registrata terminava più o meno verso il terzo minuto, poi solo silenzio. Verso il settimo minuto di riproduzione si potevano udire urli e strepitii crescenti che a detta degli investigatori provenivano dalla scena di un film horror, un dettaglio ironico pensando a come si è concluso l'evento.

Le investigazioni sono tutt'ora in corso, ma il primo sospettato è ancora da determinare. Da quando il file mp3 fu tolto dal computer della vittima e tenuto in un hard drive, al sicuro in una centrale di polizia a Miami, di quattro agenti che investigavano sul caso, due si sono misteriosamente suicidati. Uno scomparve il 29 Novembre del 2011. L'ultimo investigatore accettò di dare dettagli marginali sul caso, ma si rifiutò aggressivamente di dare ulteriori informazioni, sopratutto sul file mp3.

A giudicare dalla qualità del file, fu registrato con Audacity 1.3 BETA per Windows 7.

Da allora, fu confermato che 1127 si riferisce alla data dell'omicidio, la data di quando i due si lasciarono, e l'anniversario della coppia.

Questa l'ho scritta io: http://it.creepypastaitalia.wikia.com/wiki/Asthion

Asthion

Ieri, in preda alla noia, ho avviato il mio minecraft, e ho notato un fatto strano: tutti i miei vecchi mondi, quelli che avevo creato con tanta fatica, erano stati cancellati.

Inizialmente pensai: 'Insomma, sarà stato il virus dell'altro giorno.' Ma appena avviai il nuovo gioco me ne scordai.

Scelsi di giocare in survival, avevo messo 'Peaceful', per evitare l'attacco di eventuali mostri contrari. Ma non sarebbe servito.

Cominciai come ogni persona comincierebbe, andai nella più vicina forseta, e decisi di prendere della legna. poi notai, dal menu di pausa, che ancora non avevo completato achievement. Strano, dato che li avevo già finiti praticamente tutti. Così aprii l'inventario, e notai qualcosa di molto strano: Il mio personaggio era invisibile, e avevo, benchè il limite per stock fosse di 64, ben 66 cubi di redstone ore. e di fianco altri 6.

Oltretutto il redstone ore, se minato, da della redstone, non l'ore. Dunque pensai che mio fratello avesse smanettato con i comandi via chat. Ma mio fratello non era in casa.

La paura comincio ad assalirmi, ma la curiosità di scoprire cosa fosse successo, mi stava uccidendo. Ma non dovevo preoccuparmi della curiosità. Mi avrebbe ucciso lui. Asthion.

Improvvisamente, non so come mai, il mio Steve comincio a correre. per quanto premessi la letetra S sulla mia tastiera, Steve non rallentava. Tentai di cambiare visuale, ma niente. la tastiera non rispondeva. E Steve cominciava ad ansimare, era stanco, ma continuava a correre, come se avesse visto un demone. Corse, attivò anche lo scatto, finchè non fu sul bordo di un burrone.

A quel punto la visuale, ossia Steve, si girò, a guardare colui che gli correva dietro.

Un essere informe, che sembrava essere circondato da un'aura rossastra, si avvicinava. Steve tentò di vedere se ci fosse qualche appiglio a cui aggrapparsi, per scendere dal burrone, ma niente.

E intanto si avvicinava. Quell'essere si avvicinava. Steve si rigirò a guardarlo, era terrorizzato, così come lo ero io. Non avevo il controllo del mio personaggio, era come guardare un film horror in prima persona.

E arrivò il momento. L'essere, con il suo orribile ghigno, un misto tra un ghigno di dolore e di divertimento, spinse Steve. E caddè. Cadeva, cadeva, e cadeva ancora. Sentivo le sue urla, sormontate dal riso compiaciuto di quell'essere, che guardava il mio personaggio cadere, dall'alto del burrone.

Poi sentii in classico rumore di quando Steve cade da troppo in alto. Guardai la chat, e non apparve il classico messaggio 'Hit the ground too hard'. No. apparve un messaggio davvero strano, e pauroso allo stesso tempo:

'Player was killed by Asthion'

Le ho prese da http://it.creepypast...sta_Italia_Wiki

Ma chi è Asthion? :sisi:

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Ma chi è Asthion? :sisi:

è una specie di herobrine assatanato assetato di sangue. adora buttare le persone giù dai precipizzi :sisi:

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

[uP] avanti, chi non vuole leggere 'lonely pikachu'?

Quando pokemon Giallo uscì,avevo dieci anni,come lo faccio a sapere? Me lo ricordo molto bene perchè il gioco uscì il giorno del mio compleanno così sono riuscito ad averne una copia prima della maggior parte dei miei amici. Nello stesso tempo in cui ognuno,nella nostra cerchia,era riuscito ad ottenere il gioco io avevo completato sei palestre con circa sessanta specie catturate. Il poter avere tutti e tre gli starter in un gioco era una cosa molto eccitante,più dei nuovi sprites somiglianti molto meglio di quelli in Rosso e Blu ed ero determinato a vedere ogni pokemon nel mio 'Dex. Devo aver sprecato quasi metà della mia infanzia per riuscirci...Però di sicuro la migliore innovazione nella versione Gialla era che Pikachu ti seguiva.Parlando di sprecare la mia infanzia, ho speso così tanto tempo cercando di innalzare il livello di felicità che rimase sopra il livello di massima felicità per anni. Però ne' è valsa la pena,perchè quando ho finalmente battuto i Superquattro il mio team era qualcosa del tipo Pikachu,i tre starter,Snorlax e Alakazam. Ero molto orgoglioso di me stesso. Penso che gli unici Pokemon che mi mancavano quando ricominciai il gioco erano Chansey,Tauros,Electrabuzz e naturalmente Mew essendo un accanito anti-Game Shark. Di certo avrei avuto un buon motivo per riiniziare il gioco. Beh,no. Era una ragione molto stupida però mi sembrava un buon momento.

La ragione era Pikablu.Non so nemmeno da dove tutte quelle storie stupide circa Pikablu fossero venute quand'ero ragazza. Ho sentito almeno dieci versioni su come lo di può ottenere. Alcune più credibili di altre però devo ammettere di non aver mai creduto pienamente a nessuna versione. Ero troppo piccola per quello. Probabilmente non avrei mai resettato se il mio miglior amico Jeff non mi avrebbe parlato di questo metodo che lui aveva scoperto. Io e Jeff,eravamo molto legati. Mi diceva sempre di cose nuove di cui non avevo mai sentito parlare prima,riguardanti pokemon e di ogni altra cosa,e sembrava sempre avere un senso. Sapevo che non mi avrebbe mai mentito. E' stata dura,dover riavviare il gioco. Jeff aveva insistito sul fatto che ci sarebbero voluti due Pikachu nuovi di zecca;Dovevamo scambiarli dalle nostre rispettive versioni di Pokemon Giallo,battere i Superquattro con solamente i nostri Pikachu e poi usare una pietraidrica su di loro.O qualcosa del genere. Jeff mi dovette convincere per un po' prima che riavviassi il gioco,certo era facile per lui,non aveva catturato tutti gli starter e i legendari,però il mio desiderio di essere gli unici ragazzini a conoscere come ottenere un pikablu alla fine vinse. Cominciai un nuovo gioco,nominando il mio personaggio Ash come avevo sempre fatto, Ho superato il racconto di Oak e ottenuto il mio Pikachu. Ho saltato la maggior parte del dialogo ma avrei giurato che c'erano alcune leggeri differenze questa volta. Non ho prestato realmente molta attenzione però stavo attraversando il dialogo iniziale come un milione di volte.

Ad ogni modo Jeff era molto più avanti di me a questo punto,aveva il suo Pikachu e stava già combattendo contro i Rattata selvaggi parlando di quello che avremmo fatto quando si sarebbe evoluto. Mentre stava facendo questo però ho notato un'altra differenza nel gioco.

Al punto del dialogo, quando Oak ti dà Pikachu,guardando per la prima volta, la sua faccia spuntare al centro dello schermo, mi sono reso conto che non aveva le spalle con indifferenza,non si rivolse a me come doveva;la sua felicità era già al massimo.

"Hey,Jeff,guarda!"

"Cosa? Devo far arrivare il mio Pikachu al livello cento..."

"Il mio Pikachu mi ama già ed l'ho appena preso!"

"Cosa? No,non è possibile."

"Guarda!"

"...OH MIO DIO! Come ci sei riuscito?"

"Non so!! Forse ha a che fare con Pikablu!"

Emanammo entrambi delle risate e delle urla,erano generalmente odiose ma continuammo a giocare fino al pinto in cui avremmo potuto scambiare i Pikachu. Ogni tanto mi giravo per parlare con il mio Pikachu per verificare se ancora mi amava.Ogni volta era lì a salutarmi con un sorriso enorme e un cuore sopra la testa. Non ho pensato il perché questo succedesse.Ero troppo eccitata! Non ci potevo credere! Stavo per ottenere un PIKABLU! Finalmente eravamo entrambi in un centro di Pokemon, pronti a barattare i nostri Pikachu,l'uno con l'altro. Collegammo il cavo link con molta fretta,ogni Gameboy Colors era collegato con l'altro. Parlai con la signorina nella cabina del cavo link anticipando tutti i messaggi del gioco ma mi fermai di nuovo quando notai un messaggio che non avevo mai visto prima.

Subito dopo ho detto sì alla finestra di dialogo che mi chiedeva se volevo salvare il primo scambio con Pikachu, la casella nella parte inferiore dello schermo,rimase vuota per pochi istanti, e un altro messaggio comparve.

"Sei sicuro? SI / NO "

Ho esitato per alcuni secondi. Jeff mi guardò, infastidito ed ancor di più confuso.

"Che cosa stai aspettando?"

"... Mi dispiace,è solo che ... il mio gioco è lento."

Mi ha colpito sì. Lo scambio iniziò. Fissai il piccolo sprites di Pikachu prima che sparisse. Ho sentito il suo grido.Ancora mi stupisco che i programmatori avevano messo la voce di Pikachu nel gioco e poi sparì. Pochi minuti dopo aver scambiato i Pikachu ho scoperto cosa succede quando porti il Pikachu fuori dalla sua versione gialla.

"Cosa? Il mio Pikachu non mi segue! Se ne 'andato! "

"Non sapevi cosa sarebbe successo?"

"No,perché non me lo hai detto,stronzo?"

"Pensavo che lo sapessi! Mettiamoci una pietra sopra! "

"Lo rivoglio! Aveva già max felicità! "

"Awww ..."

"Muoviti!"

E così cominciò il lungo e tedioso processo di ricollegare i nostri gameboys, ancora una volta e preparare i nostri giochi per lo scambio dei nostri Pikachu. Quando eravamo finalmente pronti, però, Jeff mise pausa.

"Non me lo permette."

"Eh? Il cavo è allentato? "

"No, Pikachu dice di no."

"Cosa? Perché? "

"Guarda! "

Jeff mi mostrò il suo schermo. In fondo, il messaggio appena detto.

"PIKACHU rifiuta!"

Abbiamo provato di nuovo. E di nuovo ancora,non aveva funzionato. Jeff stava guardando un po 'a disagio ora,mi mostrò il suo schermo di nuovo.

"PIKACHU rifiuta di tornare da Ash!"

"Che diavolo? Non dovrebbe forse ritornare? "

"No, voglio dire, ho già scambiato il mio Pikachu sulla versione Gialla prima, lascia che lo portano indietro."

"Forse ti ama troppo? Amava me, così forse ama anche te, e come se non si possa scambiare. "

"Non è che mi segue, però!"

"Ugggh! Lo voglio indietro! "

"Beh ... perché non lo scambiamo con la versione blu?"

Il che sembrava una buona idea. Ho avviato la mia versione blu, che non avevo acceso da un po',o almeno non da quando Giallo era uscito. Dio, gli sprite erano brutti così tanto in questa versione, che li avevo completamente dimenticati. Mentre i nostri Gameboys erano di nuovo agganciati Jeff guardò lo schermo stat di Pikachu.

"Lo sprite sembra diverso ... a te?"

"Cosa? "

Mi ha mostrato il suo schermo di nuovo. Lo Sprite di Pikachu era in un angolo, le sue statistiche in fondo. Non mi sarei accorto se Jeff non mi avesse detto niente, ma sembrava un po 'diverso di quando era nella mia cartuccia;la differenza era lieve, ma la sua espressione sembrava quasi più triste. O siamo stati semplicemente noi a vederlo?

Comunque, eravamo pronti allo scambio e questa volta è andato tutto liscio,niente schermi strani o questioni extra o nulla. Ho dato un Butterfly a Jeff,il suo preferito in cambio del mio Pikachu. L'unica cosa strana che ho notato questa volta è stato che quando il Pikachu arrivato nel mio gioco Blue, il suo sprite era ancora un po '... beh, più triste, un po'. E 'stato difficile da notare, in particolare su quel brutto sprite della Versione Blu ... anzi, forse stavo solo proiettando quello che avevo visto prima su di esso e solo immaginando cose, ma ... non lo so. Come è venuto nel mio schermo, il messaggio alla base degli scambi disse:

"Prenditi cura del PIKACHU di Ash!"

"Pensavo che il tuo nome nel gioco era Jeff".

"Il mio nome è Jeff".

"No, nel tuo gioco."

"Oh. Beh, sì,il nome del mio personaggio è sempre Jeff. "

"Questo dice di prendersi cura del Pikachu di Ash."

"Fammi vedere".

"Guarda".

"... Non capisco".

"Nemmeno io. È perché si tratta di un Pikachu della versione Gialla? "

"No, ti ho detto, ho scambiato un mio Pikachu della versione Gialla prima. E 'stato proprio come un normale Pikachu ".

"Forse dovremmo cercare di scambiarlo di nuovo".

"Dobbiamo proprio? Sono stanco di scambiare più e più volte ... perché non facciamo battaglia o qualcosa del genere? "

"Voglio riavere il mio Pikachu!"

"Non credo che voglia tornare indietro!"

Siamo stati in silenzio per qualche istante. Era veramente quello il problema? Se Jeff stava dicendo la verità, Pikachu non avrebbe voluto farlo ...Mi ha fatto sentire un po 'a disagio, ma me lo scrollai di dosso in fretta. Questi giochi sono stati abbastanza famosi per bug,dopotutto,tutti sapevano di Caramelle Rare,Missingo codici e tutto il resto.Così ho infilato il Pikachu dallo sguardo triste nel Pc e sfidato jeff ad una battaglia con la mia squadra Blu contro la sua versione Rossa.

~

Non cercammo di ottenere Pikablu dopo allora.Appena ripresa la mia versione Gialla ero troppo seccato di aver perso quasi-completo Pokedex. In effetti scambiai un Pokemon con jeff solo quando uscirono le versioni Oro e Argento,un paio di anni dopo. Allora eravamo tutti e due alle medie,chiaramente più vecchi e più saggi e al di là di questi miti. Gli amici erano andati e venuti per entrambi,anche in quel breve tempo, ma rimanemmo insieme restando entrambi amici giocando a Pokemon. Ancora una volta ero decisa a completare il mio Pokedex e per farlo abbiamo dovuto scambiare dai giochi originali con la Time Capsule. Jeff venne dopo la scuola quasi tutti i giorni e spendemmo ore a catturare i Pokemon e tutti i leggendari che mancammo in Rosso e Blu e trasferemmo interi Box PC dei 150 Pokemon dalla sua versione Oro alla mia Argento.Un tardo pomeriggio, mentre ricercavamo nelle caselle del PC, mi sono imbattuto nel Pikachu che avevo scambiato dalla mia versione Gialla,quelli che sentivo come secoli fa,erano in realtà solo pochi anni. Ho dato un'occhiata al suo sprite; Mi era sembrato ancora un po 'triste. Infatti mi fù più evidente ora. La sua coda sembrava caduta, e sembrava come se fosse ... quasi imbronciata. Ma era probabilmente solo il ricordo ad offuscare il mio giudizio.

"Ehi, Jeff, avvia la mia versione Argento, voglio spostarci il mio vecchio Pikachu."

"Oh amico,mi ricordo quella cosa! Lo hai mai rimesso nella tua versione Gialla? "

"No, non ci ho mai riprovato. Ma non ho mai preso un Pikachu in argento."

"Sai, non me lo ridasti più indietro. Ho dovuto riavviare totalmente la mia versione Gialla di nuovo ".

"Sì, giusto. Corri al più vicino centro Pokemon, okay? "

"Certo. Sembra ancora depresso per te? "

Mi fermai per un attimo alla sua domanda, poi gli mostrai il mio Game Boy.

"E' ancora così. Ecco ... questo è davvero raccapricciante ... "

"Non sono solo io, allora?"

"No, ... sembra più triste."

Incapace di decidere cosa farne, siamo stati in silenzio,poi preparammo lo scambio.

"Forse davvero si evolverà in un Pikablu," ho scherzato dopo un po ', cercando di alleggerire l'atmosfera. Jeff rise.

"Ho come dodici Marills. Non mi piace nemmeno Marill. Sei pronto? "

"Sì, sto inviando... finito!".

Noi ciondolammo guardando l'animazione di scambio per un po ', discutendo le nostre avversioni reciproche in materia di Marill e Azumarill, quando improvvisamente Jeff balzò da un angolo del mio pavimento del soggiorno cui era seduto.

"Santa merda! E Shiny! Il tuo Pikachu è Shiny come il Gyarados rosso! "

"DAVVERO?"

Praticamente sbalordito cercai di arrivare a vedere il mio schermo, afferrando il gameboy color con la mia cartuccia Argento in esso. Aveva ragione - vi era l'icona della stellina sul suo schermo statistiche, e il suo corpo era una tonalità di giallo molto diverso di quanto dovrebbe essere. Fu il primo Pokemon Shiny che avessi mai visto, oltre al Gyarados rosso dal lago d'Ira. Ero completamente felice, tanto che ho appena notato come infelice lo sprite anche esaminato, e il mio umore non mutò per tutto il resto della serata,sia quando Jeff doveva andare da sua mamma, sia dopo che avevo mangiato a cena con la mia famiglia , e quella notte, mentre ero sdraiato a letto sotto le coperte, giocando alla versione Argento con una luce attaccata alla porta di collegamento via cavo.

Stavo salendo di livello il mio Pikachu, in attesa di evolvere in modo da poter finalmente possedere un Raichu shiny. Ma non accadde. Livello 30 ... niente. 35 ... niente ... e stavo cominciando a avere sonno. Poi mi sono ricordato;Pikachu si evolve con una Pietratuono, non salendo di livello ... doh! Ne avevo appena ricevuto una da un allenatore che avevo battuto! Ho sfogliato il mio inventario più veloce che potevo fino a quando ho trovato vicino al fondo della lista di elementi, selezionai USO e poi il mio Pikachu.

"Il PIKACHU di ASH rifiuta!"

... Che cosa? Provai di nuovo.

"Il PIKACHU di ASH rifiuta!"

E ... non voleva evolvere? Accade solo in versione gialla? Non potrebbe evolversi a un certo livello o qualcosa del genere? Ed è stato ancora usando il nome Ash da quella vecchia versione ... ho controllato le statistiche Pikachu.Il suo sprite anche in questa versione del gioco sembrava depresso. In effetti, era molto più visibile ora; più o meno al di là di ogni dubbio, lo sprite non era normale. E 'stato sicuramente corrucciato, e guardando un lieve calo. Ho subito chiuso lo schermo delle statistiche, e cercai di utilizzare disperatamente un ultima volta la Pietratuono.

"Il PIKACHU di ASH rifiuta!"

Gemetti un po ', metà dall'esasperazione e metà dai nervi. Perché il mio gioco stava facendo questo? Perché questo Pikachu? Tutto quello che volevo era un Raichu Shiny! Ho messo il mio Game Boy giù in silenzio, non volendo far sapere ai miei genitori che ero ancora sveglio a quest'ora, e feci un respiro profondo. Così ci fu una sorta di disfunzione o danneggiamento dei dati intorno al Pokemon un particolare o qualcosa del genere. Bene. Questo non è affatto strano. I giochi originali erano davvero disfunzionanti.

... Forse potrei allevare un altro Pikachu shiny e farlo evolvere?

Senza pensarci due volte, volai sul mio Crobat a Goldenroad, prendendo un Jigglypuff dal mio PC e pedalai arrivando alla pensione Pokemon. Ero quasi contento di togliere Pikachu dalla mia squadra e lasciandolo di fuori del nido;mi sentii come se ero stato sollevato da una nuvola nera. Ho fatto un passo fuori;i due sprite si vedevano da dietro la staccionata bianca della pensione, proprio come farebbe normalmente. Speriamo che siano compatibili. Oh aspetta, l'ho verificato? Tornando dentro, ho parlato con il vecchio,

"Il tuo Pikachu e JIGGLYPUFF stanno andando bene! I due non sembrano piacersi molto. "

Merda. Così tanto per nulla. Forse potrei trovare uno Snubbull o qualcosa da incrociare. Pensando questo, però, un'altra linea di dialogo spunta sullo schermo.

"Il tuo PIKACHU ha troppa nostalgia di casa per giocare con gli altri Pokemon".

Piagnucolai. Non l'avevo mai visto accadere prima. Sulla mia guida strategica diceva definitivamente che non poteva accadere. Cosa stava succedendo?

"Il tuo PIKACHU non sembra voler salire di livello. Lo vuoi riavere? "

Normalmente non costa molto denaro, anche per cinque secondi di pensione? Non vuole salire di livello? Cosa? Prendendolo indietro controllai freneticamente le sue statistiche. Il suo sprite era cambiato ancora una volta. Stava... stava piangendo? Ho cercato attraverso ciascuno dei tre schermi;non so nemmeno cosa stavo cercando, a questo punto, avevo solo bisogno di un qualche tipo di segnale che mi stavo immaginando tutto, suppongo - e sul terzo , nella sezione "OT" Ho visto la parola "ASH". Di seguito a questo apparve sullo schermo una frase di quattro parole.

"Per favore Torna Indietro"

Provava...provava che c'era qualcosa di sbagliato in quel Pikachu. Forse era un problema tecnico? Forse avrei dovuto davvero metterlo di nuovo nella mia vecchia versione Gialla? Ma avevo perso la mia cartuccia mesi fa ...

Infine, decisi che me ne sarei semplicemente sbarazzato. Chiaramente, la cosa era disfunzionale. Non volevo incasinare il mio gioco. Più veloce di quanto non fosse probabilmente necessario, ho camminato verso il PC più vicino, selezionando il Pikachu e poi "RELEASE". Mi sentii un po 'sollevato come ho letto "Ciao-ciao, Pikachu!" probabilmente perché quella cosa era piuttosto inquietante. Ho salvato il mio gioco non appena se ne andò, spegnendo il mio gameboy, infine, rannicchiandomi sotto le coperte, chiudendo gli occhi.

Per qualche motivo, ci è voluto molto tempo prima di addormentarsi, e quando l'ho fatto, sono stato tormentato da incubi sullo scappare da un Pokemon piangente.

~

E 'passato molto tempo da allora;ora sono al college. Ho mantenuto la mia ossessione per i Pokemon, ma questa probabilmente è l'unica cosa che rimase costante nella mia vita. Non rimasi in contatto con nessuno dei miei vecchi amici, una volta diplomata. Jeff è stato probabilmente quello che mi fù rimasto amico per più tempo, ma anche lui a se ne andò alla fine, e non a condizioni particolarmente buone. Lui non fù molto felice quando ebbi il mio primo ragazzo.Credo che la nostra amicizia non valeva tanto fino a quanto non ho pensato che lo fosse. Ho nuovi amici a scuola ora e hey, giocano anche a Pokemon. E 'stata una specie di sollievo per me scoprire che non ero la sola. I giochi cambiarono decisamente da quando ero una ragazzina,ma li amo ancora penso che la III e la IV generazione , hanno un sacco di flack ingiusti perché nulla avrebbe potuto vivere fino ad oggi dai nostri ricordi d'infanzia. Devo ammettere, però, che HeartGold e SoulSilver sono stati probabilmente i miei giochi preferiti di quelli più recenti. Erano il perfetto mix di vecchie e nuove funzionalità;ho ancora da giocare un sacco adesso, voglio vedere se riesco a riempire il mio Pokedex prima che bianco e nero escano. Mi piace il fatto che il capo del team ti segua in giro, come un vecchio messaggio dalla versione Gialla.

L'unica cosa è, mi ricorda di quel cazzo di Pikachu.

E 'successo pochi giorni fa. Stavo camminando sul prato fuori dalla città di Goldenrod cercando dei Ditto da allevare quando sono stato attaccata da un Pokémon selvatico. Quella fù la musica da battaglia più strana che io abbia mai sentito;lo schermo andò a transizione alla modalità battaglia. Ho sentito il mio stomaco come salirmi in gola, scorrevole dal lato sinistro dello schermo la battaglia iniziò, un Pikachu shiny apparve davanti a me.

Per ora, catturai due o tre Pokemon shiny per pura fortuna, così l'animazione shiny che poco dopo si verificò non era un grande shock per me. Il fatto era che lo sprite di Pikachu non sembrava come dovrebbe. Era completamente abbattuto - borse sotto gli occhi, la coda a terra, le sue guance normalmente di colore rosso opaco, quasi marroni. Non emesse alcun grido, e non assunse nessuna posa di battaglia come un normale Pokemon selvatico, e non c'era la musica in sottofondo come a tutti. Rimase lì, guardandomi come se il peso del mondo era alle sue spalle.

"Il PIKACHU di ASH appare!"

Non ci pensai nemmeno. Usai immediatamente il tasto "Borsa" con il mio stilo selezionai una pokeball. Guardai lo sprite dell'allenatore scagliare la pokeball verso il povero Pikachu.In qualche modo, anche con la barra della salute completamente piena, la Poke Ball si inclinò una, due, tre volte, poi divenne grigia, e catturai il Pikachu al primo tentativo.

Non c'era alcuna schermata nickname. Il gioco è andato subito indietro alla schermata di gioco, ma una cosa era cambiata;invece di andare al mio PC, il Pikachu che avevo appena preso mi stava seguendo. Il gioco divenne stranamente silenzioso. La respirazione si fece più frenetica ora, ho controllato lo schermo della squadra. La mia squadra Pokemon non era cambiata;era la stessa formazione con un Ampharos in testa, ma quando tornai indietro, il Pikachu era ancora lì dietro di me, mi fissava. Esitando leggermente in un primo momento, ho toccato il tasto "Talk " con la mia stilo.

Infine, ho sentito il suo grido;era quello della versione Gialla, ma rallentato, quasi come se fosse dolorante.

"PIKACHU vuole andare a casa ..."

Voleva dire quello che penso significasse? Quando ritoccai il tasto...

"PIKACHU ti sta fissando con occhi vuoti ..."

Credevo di sapere cosa voleva, ma per qualche motivo non riuscivo a muovermi ancora. Quando toccai di nuovo il tasto...

"PIKACHU sta guardando l'orizzonte ..."

Improvvisamente, la musica di sottofondo ha cominciato a partire di nuovo, ma la canzone era cambiata. Era tranquilla in un primo momento, ma è crebbe costantemente d'intensità, sempre più forte fino a quando si trovava a un volume più riconoscibile e capii di quale canzone si trattasse.

Il tema di Pallet Town.

Sapevo quello che dovevo fare. Sono andata nello schermo della squadra,detti un colpetto sul mio Pidgeot e selezionai "Volo", fermandomi a Indigo Plateau prima...prima di andare a Pallet Town.

Quando siamo arrivati, la musica si fece morta, ancora una volta - sono stato a fissare uno schermo muto. Pallet Town era completamente vuota, di solito ci sono due o tre NPC , ma non c'era nessuno questa volta. Lentamente, ho iniziato a camminare verso laboratorio del Professor Oak,Pikachu dietro di me. Non me ne resi conto in un primo momento, ma in realtà è stato molto più lento di come un pokemon normale dovrebbe essere;è rimasto un passo dietro di me tutto il tempo. Prima di recarmi in laboratorio, mi sono voltata un'ultima volta e parlai con Pikachu.

"PIKACHU sembra senza speranza ..."

Io deglutì mio malgrado ed entrai. Non c'erano assistenti di laboratorio, ma il professor Oak era nella parte posteriore del laboratorio come al solito. Il mio personaggio si avvicinò allo schermo senza che io premetti alcun tasto, e capii che il Pikachu non era più dietro di me;per qualche ragione, era rimasto fuori. Una finestra di dialogo spuntò e il Professor Oak cominciò a parlare, non con la sua solita tiritera di riempire il vostro Pokedex, ma una sola frase, "Dov'è il tuo Pokemon?"

Ho parlato con lui di nuovo. Stesso messaggio. Non volli saper la risposta del tutto, tornai fuori.

Seduto fuori, un passo di fronte al laboratorio c'era una pietra tombale di Lavandonia. Senza pensarci due volte, ho camminato fino ad essa sfruttando il mio stilo per leggere l'iscrizione.

"Qui giace PIKACHU

Abbandonato da ASH dodici anni fa

Morto di solitudine. "

non è molto bella, ma volevo uppare :sisi:

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

cosa ne dite di cercare jeff the killer su google imaginni

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

cosa ne dite di cercare jeff the killer su google imaginni

Neh, cosa c'è di pauroso in un bimbo pazzo? Non m'è piaciuta :sisi:

The room, quella si che è bella :ahsisi:

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Mi piaciono tanto i creepypasta solo che non posso dormire dopo :3

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Io ne ho scritta una ma non so come postarla sulla Wikia di Creepypasta

"Non credevo davvero che succedesse una cosa simile.."

"Non credevo davvero che ciò accadesse, davvero...era molto inspiegabile."

"Come può qualcuno aver fatto ciò, non capisco"

Queste erano le mie affermazioni dopo aver giocato a quel maledetto gioco...MotoGP.

Ma lascia che vi racconti ciò che successe...

Era un tranquillo Giovedì di Agosto 2012.

Stavo sull'App-store con il mio Iphone a cercare qualche gioco quando vidi tra la top 25 MotoGp 2010.

"Se non avessi scaricato quell'app..perchè?"

Vidi com'era...carino, buona grafica e buoni controlli. Lo scaricai.

Quando fini di caricare, lo avviai, ci furono una serie di filmati sulle gare, insomma era l'intro dell'app.

Dopo i filmati andai al menù principale e scelsi campionato.

Guardai i piloti e notai lui, si proprio lui...Marco Simoncelli.

Pensai "Wow, c'è Simoncelli, adesso vincerò il campionato per lui in sua memoria."

Quando scelsi il circuito il gioco andò in caricamento...e dopo un po' inizio a preoccuparmi.

Lo schermo si fece nero e vidi queste parole

"Troppo tardi, ormai è troppo tardi"

L'app andò in crash e mi fece uscire, stavo iniziando a preoccuparmi.

L'avviai di nuovo, feci ciò che avevo fatto prima ed il gioco andò in caricamento.

Lo schermo si fece nuovo nero ed apparvero altre parole..

"Troppo tardi, troppo tardi per tutto.

Inutile insistere, ormai è troppo tardi..anche per te"

Questa storia mi stava facendo venire i brividi...

L'app andò di nuovo in crash e mi fece uscire.

"Smettila, non farlo più, smettila!"

Avviai l'app, feci tutto ciò che avevo fatto prima ed il gioco andò in fase di caricamento..

Ancora quella schermata nera.

"Vuoi farlo morire un altra volta?

Ormai è troppo tardi, ma fai come vuoi."

L'app invece di andare in crash mi riporto sulla schermata dove c'erano i piloti e le piste.

Tentai di toccare il tasto indietro ma era bloccato.

Anche il tasto "cambia pilota" era bloccato.

Nella schermata stava solo la foto di Sic, il percorso ed il pulsante avvia gara.

Il percorso era il "Sepang International circuit".

Scelsi avvia gara...

Quando il caricamento finii, vidi i piloti ma stranamente oltre a Sic, c'erano altri piloti con il casco nero e la tuta nera il cui nome era "Player"

La gara stava iniziando....3-2-1

Appena ci fu il via i giocatori partirono a razzo con una velocità inaudita, io stavo ancora partendo mentre loro avevano già completato il primo giro.

...Anche il secondo.

...Anche il terzo.

...Avevano finito tutti i giri mentre io dovevo fare ancora il primo.

Lo schermo divenne rosso, poi nero e poi parti un'urlo che mi agghiaccio la pelle.

Sullo schermo apparvero queste parole..

"Hai perso."

"Hai perso."

Le parole apparivano e scomparivano, poi si dissolvevano ed apparivano.

Dopo aparvero una serie di filmati che riprendevano il tragico incidente di Sic, uno dopo l'altro.

Erano immagini molto terribili e le prossime ancora di più.

C'erano una serie di immagini, una dopo l'altra che ritraevano Sic con la testa mozzata, piena di graffi, ed anche una in cui si vedeva metà pelle e metà scheletro facciale, tutto accompagnato da una suoneria che faceva venire il malditesta e che pian piano diventava insopportabile.

Cercai invano di schiacciare il tasto home ma non successe niente.

Dopo un po' lo schermo divento nero di scatto e ci furono queste altre parole.

"Non giocare nè scherzare con la morte degli altri"

Finalmente l'app si chiuse ma quando andai a cancellarla l'app era già stata cancellata.

Inutile dire cosa successe dopo quel gioco, incubi che mi tormentavano la notte ed addirittura voglia di suicidio...

Ricordate...Non giocate MAI, ripeto MAI, con la morte degli altri perchè non ne uscirete vivi.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

×
×
  • Crea Nuovo...

Important Information

We have placed cookies on your device to help make this website better. You can adjust your cookie settings, otherwise we'll assume you're okay to continue.