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Elfrios

Gli Anime Sono Una Cosa Bella!

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Troppi luoghi comuni e stereotipi, come nel video suli giochi di nuova generazione. Non sono d'accordo con quello che dice. E comunque ci sono anime con diversi target, ad esempio Doraemon è indirizzato ad un pubblico di bambini perchè ha anche una funzione educativa e una trama con il relativo contenuto indirizzata appunto ai bambini

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TTGL è l'ultimo anime che ha portato avanti gli ideali della vecchia generazione; quando ancora le scene comiche a sfondo sessuale erano solo intermezzi per spezzare la tensione, e non il contenuto principale della storia.

 

TTGL è stato fatto tenendo conto esplicitamente degli elementi di successo delle vecchie serie come Mazinga, Evangelion e Capitan Harlock.

 

Altra eccezione è Code Geass; che è praticamente l'ultimo che ho visto. Di giapponese ha solo l'aspetto grafico (peraltro orrendo); ma per il resto risponde a canoni molto più occidentali, peraltro con una trama piuttosto ricca ed innovativa.

 

Altre due eccezioni: Baccano! e Steins:Gate. Che comunque sono già prodotti moooooooooooooooolto più elitisti e di nicchia.

 

NOTA: One Piece tecnicamente inizia negli anni 90 quindi entrerebbe a pieno titolo nella Vecchia Generazione.

 

Doraemon è indirizzato ad un pubblico di bambini perchè ha anche una funzione educativa e una trama con il relativo contenuto indirizzata appunto ai bambini

 

Non darlo assolutamente per scontato.

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TTGL è l'ultimo anime che ha portato avanti gli ideali della vecchia generazione; quando ancora le scene comiche a sfondo sessuale erano solo intermezzi per spezzare la tensione, e non il contenuto principale della storia.

 

TTGL è stato fatto tenendo conto esplicitamente degli elementi di successo delle vecchie serie come Mazinga, Evangelion e Capitan Harlock.

 

Altra eccezione è Code Geass; che è praticamente l'ultimo che ho visto. Di giapponese ha solo l'aspetto grafico (peraltro orrendo); ma per il resto risponde a canoni molto più occidentali, peraltro con una trama piuttosto ricca ed innovativa.

 

Altre due eccezioni: Baccano! e Steins:Gate. Che comunque sono già prodotti moooooooooooooooolto più elitisti e di nicchia.

 

NOTA: One Piece tecnicamente inizia negli anni 90 quindi entrerebbe a pieno titolo nella Vecchia Generazione.

 

 

Non darlo assolutamente per scontato.

 

ONE PIECE (va scritto maiuscolo!!!) è del '97. Non mi sembra comunque giusto farlo apparire come "vecchia generazione" per soli 3 anni su 16 di appartenenza agli anni '90..... Ed è comunque, al momento, uno dei migliori manga/anime in commercio.

 

Ma non mi sembra giusto dire che "tutto fa schifo" in sostituzione di un più giusto "il mercato si è allargato comprendendo come popolari gruppi di opere che fanno pena", in maniera analoga a ciò che è accaduto al mercato musicale alla fine degli anni '80, ma anche al mercato cinemetografico e a quello letterario. E' una cosa fisiologica.

 

Parlare di generazioni è secondo me stupido. Bisogna parlare di opere di qualità e opere non di qualità (e di schifezze). TUtte e tre le categorie sono sempre state presenti, al massimo è la proporzione che cambia.

 

 

In ogni caso, il punto di non ritorno degli anime resta Dragon Ball Z. Quello suddivide la storia dell'animazione giapponese in un prima e un dopo.

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E allora?

Ognuno è libero di vedere ciò che vuole.

Non sono d'accordo con il video perchè gli anime / manga (soprattutto in italia) non sono un "virus".

(Considerando che gli unici manga che ho visto in QUESTO PAESE sono 2 in un tabacchino, e mai più ne ho visti)

Non ho mai voluto visitare il giappone, diventare un cosplay anoressico e andare ad un concerto di Hatsune Miku.

Chi ovviamente vuole fare queste cose è libero di farlo.

Inoltre, io non sono mai stato sessualmente condizionato dagli anime. Non mi sono mai innamorato di Asuna, guardando SAO.

Oppure, non sono diventato gay e non lo diventerò se mai avessi intenzione di guardare uno yaoi o cose del genere.

(Non lo guarderò, è solo un esempio eh)

 

Gli anime sono un tipo di animazione inventata dai Giapponesi con suo stile particolare.

Che poi, si sia trasformata nel tempo e abbia inglobato alcuni aspetti moderni come mode o usi, va anche meglio!

Infatti non ci vedo nulla di male! E penso anche gli altri!

 

P.S: Non sono un'otaku. Gli unici anime che guardo e ho guardato sono: SAO, Gurren Lagann, e dotHack.

P.P.S: Complimenti a tutti voi, che seguite i pensieri del video come scimmie ammaestrate :bravo: :bravo:

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però su una cosa a fottutamente ragione, quando li chiamo cartoni animati c'è sempre qualcuno che ti scassa le balle perchè non li chiami anime :asd:

 

e cmq kenshiro spacca i culi a qualsiasi cosa :asd:

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però su una cosa (h) a fottutamente ragione, quando li chiamo cartoni animati c'è sempre qualcuno che ti scassa le balle perchè non li chiami anime :asd:

 

e cmq kenshiro spacca i culi a qualsiasi cosa :asd:

Cosa ti è successo D:

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Cosa ti è successo D:

 

è l'età, da buon vecchietto a quest'ora dovrei essere già a dormire :rotfl:

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è l'età, da buon vecchietto a quest'ora dovrei essere già a dormire :rotfl:


Ma il CiEmmeCù lo usi sempre, è l'unica nota stonata nei tuoi commenti :asd:

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Parlare di generazioni è secondo me stupido. Bisogna parlare di opere di qualità e opere non di qualità (e di schifezze). TUtte e tre le categorie sono sempre state presenti, al massimo è la proporzione che cambia.

 

 

Ho consultato il Gran Maestro Signore Oscuro e sono arrivato ad una conclusione. Esistono almeno 5 generazioni di anime, di cui la generazione cardine è quella che è uscita in Giappone tra il 1990 ed il 2000.

 

Detto questo però, è controintuitivo fare una schematizzazione così rigida, c'è un momento preciso in cui la qualità è drasticamente calata.

 

Quando si è passati dal modello di produzione "Vecchia generazione" a quello "Nuova generazione".

Questa scelta, leggete bene così da non fraintendere, è stata operata a solo fine di business, non per invasioni culturali o robe del genere.

 

Vecchia Generazione:

Gli anime si dividono in tre generi (hanno anche nomi ufficiali ma ora non ricordo): 1 Per Ragazzi 2 Per Ragazze 3 Per Adulti.

I cartoni per ragazzi presentano un protagonista maschile che crede in ideali del coraggio, del sacrificio, dell'onore etc etc etc La storia si concentra sull'azione, sull'avventura e sul mistero. Esempio: Dragonball, Lupin III.

I cartoni per ragazze hanno una protagonista femminile che ha un miscuglio di attributi quotidiani e speciali. È una eroina che da un lato affronta problematiche avventurose, ma deve anche fare i conti con relazioni ed aiutare direttamente i suoi amici sempre nell'ambito delle relazioni sociali. Esempio: Sailor Moon, Heidi.

I cartoni per adulti hanno una spiccata componente del mistero. I protagonisti non sono idealizzati, spesso mostrano lati negativi e le loro relazioni sociali, che fanno da contraltare alla trama, non sono lineari. Esempio: Evangelion, Death Note.

 

Nuova Generazione:

La nuova generazione adotta un modello unico. Questo modello è unisex ed unigenerazionale, questo vuol dire che l'anime contemporaneamente ha una trama incentrata su una forma di avventura, ma la componente relazione è molto spiccata. Il protagonista è di solito un ragazzo che però non è più un eroe coraggioso e forte, ma un ragazzo con qualche problema relazionale o emotivo da superare. Ciò lo fa apparire "effemminato". Attorno a questo personaggio gravitano altri personaggi "ibridi" e peculiari. Lo scopo è catturare con un solo cartone la più amplia fascia di pubblico possibile. Lo scopo della Nuova Generazione è appunto aumentare il pubblico a discapito della qualità della storia.

Esempio: Code Geass.

 

Dove sta il problema? Come ha ben detto Synesthesy, il problema sta nei rapporti quantitatvi, ma ciò non elimina il danno.

Ho citato Code Geass: questo cartone è grandioso. Buona trama, colpi di scena, relazioni coinvolgenti.

 

Purtroppo, questo non è lo standard. Come abbiamo detto la Nuova Generazione mira a coinvolgere un po' tutti, ma la qualità complessiva spesso è assolutamente sacrificata.

 

A questo si combina l'effetto virale. Io non so dietro ci sia una strategia particolare perché alla fine ho smesso di seguire le serie, praticamente. Quello che sicuramente si può dire è che lo spettatore-fanatico ha guidato questa transizione verso il modello Nuova Generazione. Ai produttori la otakumania fa sicuramente comodo, gli rende la vita facile. Prima magari bisognava impegnarsi anche solo per vedere un titolo pubblicato, adesso si può fare leva sul fattore roba e vedere pubblicato anche il sacco di sterco, purché da fuori emani un buon profumo. Non sto dicendo che è assolutamente negativo, ma che risulta evidente che la qualità si abbassa.

 

Nota bene una cosa: personalmente mi sono piaciuti i titoli "maturi"; però allo stesso tempo dico una cosa, la colpa della transizione è anche loro! Ad un certo punto si pensava di poter usare sangue e violenza per shockare lo spettatore e farlo riflettere su qualcosa. Poi però s'è esagerato con l'effetto, lo si è svuotato di contenuto. È così che si arriva a manga ed anime che dietro una facciata di "grande messaggio" sono solo un insieme di tette e sangue. E lo dico anche per un titolo che ai tempi non mi dispiacque: Hellsing. La serie anime originarie è solo una sequela di immagini di tette ed immagini di sangue. Non c'è niente dietro il sangue.

Insomma, si è deciso di fare cadere anche la barriera generazionale. Dare più sangue, più sesso, più shock.

Ripeto: lo si è fatto per espandere il pubblico potenziale a pari costi di produzione.

 

(Considerando che gli unici manga che ho visto in QUESTO PAESE sono 2 in un tabacchino, e mai più ne ho visti)

 

 

Questa estate sono entrato per puro caso in una fumetteria, una delle mie preferite quando andavo al Liceo. Non ci entravo da anni.

Mi sono sentito profondamente fuori luogo; ma non scendo nel dettaglio.

QUESTO PAESE è cambiato...

 

Ed il cambiamento che c'è stato è stato dell'ordine di quello a cui si riferisce Iena Bellamy in One Piece con questa citazione presa da Wikipedia:

 

 

Ma quale città d'oro?! Ma quale isola nel cielo?! È finità l'epoca dei pirati sognatori! Voi rappresentate solo una vergogna per la classe dei veri pirati. In questa era, quelli che non hanno la vera forza... sono quelli che verranno uccisi dalla loro fantasia!

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è l'età, da buon vecchietto a quest'ora dovrei essere già a dormire :rotfl:

 

Vecchietto? Macchè vecchietto, io di anni ne ho quasi 80 e mentre te dormi io faccio il Bunga Bunga :asd:

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Ho consultato il Gran Maestro Signore Oscuro e sono arrivato ad una conclusione. Esistono almeno 5 generazioni di anime, di cui la generazione cardine è quella che è uscita in Giappone tra il 1990 ed il 2000.

 

Detto questo però, è controintuitivo fare una schematizzazione così rigida, c'è un momento preciso in cui la qualità è drasticamente calata.

 

Quando si è passati dal modello di produzione "Vecchia generazione" a quello "Nuova generazione".

Questa scelta, leggete bene così da non fraintendere, è stata operata a solo fine di business, non per invasioni culturali o robe del genere.

 

Vecchia Generazione:

Gli anime si dividono in tre generi (hanno anche nomi ufficiali ma ora non ricordo): 1 Per Ragazzi 2 Per Ragazze 3 Per Adulti.

I cartoni per ragazzi presentano un protagonista maschile che crede in ideali del coraggio, del sacrificio, dell'onore etc etc etc La storia si concentra sull'azione, sull'avventura e sul mistero. Esempio: Dragonball, Lupin III.

I cartoni per ragazze hanno una protagonista femminile che ha un miscuglio di attributi quotidiani e speciali. È una eroina che da un lato affronta problematiche avventurose, ma deve anche fare i conti con relazioni ed aiutare direttamente i suoi amici sempre nell'ambito delle relazioni sociali. Esempio: Sailor Moon, Heidi.

I cartoni per adulti hanno una spiccata componente del mistero. I protagonisti non sono idealizzati, spesso mostrano lati negativi e le loro relazioni sociali, che fanno da contraltare alla trama, non sono lineari. Esempio: Evangelion, Death Note.

 

Nuova Generazione:

La nuova generazione adotta un modello unico. Questo modello è unisex ed unigenerazionale, questo vuol dire che l'anime contemporaneamente ha una trama incentrata su una forma di avventura, ma la componente relazione è molto spiccata. Il protagonista è di solito un ragazzo che però non è più un eroe coraggioso e forte, ma un ragazzo con qualche problema relazionale o emotivo da superare. Ciò lo fa apparire "effemminato". Attorno a questo personaggio gravitano altri personaggi "ibridi" e peculiari. Lo scopo è catturare con un solo cartone la più amplia fascia di pubblico possibile. Lo scopo della Nuova Generazione è appunto aumentare il pubblico a discapito della qualità della storia.

Esempio: Code Geass.

 

Dove sta il problema? Come ha ben detto Synesthesy, il problema sta nei rapporti quantitatvi, ma ciò non elimina il danno.

Ho citato Code Geass: questo cartone è grandioso. Buona trama, colpi di scena, relazioni coinvolgenti.

 

Purtroppo, questo non è lo standard. Come abbiamo detto la Nuova Generazione mira a coinvolgere un po' tutti, ma la qualità complessiva spesso è assolutamente sacrificata.

 

A questo si combina l'effetto virale. Io non so dietro ci sia una strategia particolare perché alla fine ho smesso di seguire le serie, praticamente. Quello che sicuramente si può dire è che lo spettatore-fanatico ha guidato questa transizione verso il modello Nuova Generazione. Ai produttori la otakumania fa sicuramente comodo, gli rende la vita facile. Prima magari bisognava impegnarsi anche solo per vedere un titolo pubblicato, adesso si può fare leva sul fattore roba e vedere pubblicato anche il sacco di sterco, purché da fuori emani un buon profumo. Non sto dicendo che è assolutamente negativo, ma che risulta evidente che la qualità si abbassa.

 

Nota bene una cosa: personalmente mi sono piaciuti i titoli "maturi"; però allo stesso tempo dico una cosa, la colpa della transizione è anche loro! Ad un certo punto si pensava di poter usare sangue e violenza per shockare lo spettatore e farlo riflettere su qualcosa. Poi però s'è esagerato con l'effetto, lo si è svuotato di contenuto. È così che si arriva a manga ed anime che dietro una facciata di "grande messaggio" sono solo un insieme di tette e sangue. E lo dico anche per un titolo che ai tempi non mi dispiacque: Hellsing. La serie anime originarie è solo una sequela di immagini di tette ed immagini di sangue. Non c'è niente dietro il sangue.

Insomma, si è deciso di fare cadere anche la barriera generazionale. Dare più sangue, più sesso, più shock.

Ripeto: lo si è fatto per espandere il pubblico potenziale a pari costi di produzione.

 

 

Questa estate sono entrato per puro caso in una fumetteria, una delle mie preferite quando andavo al Liceo. Non ci entravo da anni.

Mi sono sentito profondamente fuori luogo; ma non scendo nel dettaglio.

QUESTO PAESE è cambiato...

 

Ed il cambiamento che c'è stato è stato dell'ordine di quello a cui si riferisce Iena Bellamy in One Piece con questa citazione presa da Wikipedia:

 

Riesco solo a concordare con te.

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Ma il CiEmmeCù lo usi sempre, è l'unica nota stonata nei tuoi commenti :asd:

 

c'è anche una "ha" senza  "H" :asd:

 

 

Vecchietto? Macchè vecchietto, io di anni ne ho quasi 80 e mentre te dormi io faccio il Bunga Bunga :asd:

 

ahaha :rotfl: :rotfl: :rotfl:

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70 € per dire la mia? Tranquillo.

Fa come vuoi, servono per non cadere nei luoghi comuni e per non essere ignoranti. 

Poi non lamentarti se la gente se la prende con te perchè guardi un programma per omosessuali zoofili :asd:

 

inb4 guardalo che così capisci che è bello.
Millemila ore di filmati per dire la mia? Tranquillo.

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Ho consultato il Gran Maestro Signore Oscuro e sono arrivato ad una conclusione. Esistono almeno 5 generazioni di anime, di cui la generazione cardine è quella che è uscita in Giappone tra il 1990 ed il 2000.

 

Detto questo però, è controintuitivo fare una schematizzazione così rigida, c'è un momento preciso in cui la qualità è drasticamente calata.

 

Quando si è passati dal modello di produzione "Vecchia generazione" a quello "Nuova generazione".

Questa scelta, leggete bene così da non fraintendere, è stata operata a solo fine di business, non per invasioni culturali o robe del genere.

 

Vecchia Generazione:

Gli anime si dividono in tre generi (hanno anche nomi ufficiali ma ora non ricordo): 1 Per Ragazzi 2 Per Ragazze 3 Per Adulti.

I cartoni per ragazzi presentano un protagonista maschile che crede in ideali del coraggio, del sacrificio, dell'onore etc etc etc La storia si concentra sull'azione, sull'avventura e sul mistero. Esempio: Dragonball, Lupin III.

I cartoni per ragazze hanno una protagonista femminile che ha un miscuglio di attributi quotidiani e speciali. È una eroina che da un lato affronta problematiche avventurose, ma deve anche fare i conti con relazioni ed aiutare direttamente i suoi amici sempre nell'ambito delle relazioni sociali. Esempio: Sailor Moon, Heidi.

I cartoni per adulti hanno una spiccata componente del mistero. I protagonisti non sono idealizzati, spesso mostrano lati negativi e le loro relazioni sociali, che fanno da contraltare alla trama, non sono lineari. Esempio: Evangelion, Death Note.

 

Nuova Generazione:

La nuova generazione adotta un modello unico. Questo modello è unisex ed unigenerazionale, questo vuol dire che l'anime contemporaneamente ha una trama incentrata su una forma di avventura, ma la componente relazione è molto spiccata. Il protagonista è di solito un ragazzo che però non è più un eroe coraggioso e forte, ma un ragazzo con qualche problema relazionale o emotivo da superare. Ciò lo fa apparire "effemminato". Attorno a questo personaggio gravitano altri personaggi "ibridi" e peculiari. Lo scopo è catturare con un solo cartone la più amplia fascia di pubblico possibile. Lo scopo della Nuova Generazione è appunto aumentare il pubblico a discapito della qualità della storia.

Esempio: Code Geass.

 

Dove sta il problema? Come ha ben detto Synesthesy, il problema sta nei rapporti quantitatvi, ma ciò non elimina il danno.

Ho citato Code Geass: questo cartone è grandioso. Buona trama, colpi di scena, relazioni coinvolgenti.

 

Purtroppo, questo non è lo standard. Come abbiamo detto la Nuova Generazione mira a coinvolgere un po' tutti, ma la qualità complessiva spesso è assolutamente sacrificata.

 

A questo si combina l'effetto virale. Io non so dietro ci sia una strategia particolare perché alla fine ho smesso di seguire le serie, praticamente. Quello che sicuramente si può dire è che lo spettatore-fanatico ha guidato questa transizione verso il modello Nuova Generazione. Ai produttori la otakumania fa sicuramente comodo, gli rende la vita facile. Prima magari bisognava impegnarsi anche solo per vedere un titolo pubblicato, adesso si può fare leva sul fattore roba e vedere pubblicato anche il sacco di sterco, purché da fuori emani un buon profumo. Non sto dicendo che è assolutamente negativo, ma che risulta evidente che la qualità si abbassa.

 

Nota bene una cosa: personalmente mi sono piaciuti i titoli "maturi"; però allo stesso tempo dico una cosa, la colpa della transizione è anche loro! Ad un certo punto si pensava di poter usare sangue e violenza per shockare lo spettatore e farlo riflettere su qualcosa. Poi però s'è esagerato con l'effetto, lo si è svuotato di contenuto. È così che si arriva a manga ed anime che dietro una facciata di "grande messaggio" sono solo un insieme di tette e sangue. E lo dico anche per un titolo che ai tempi non mi dispiacque: Hellsing. La serie anime originarie è solo una sequela di immagini di tette ed immagini di sangue. Non c'è niente dietro il sangue.

Insomma, si è deciso di fare cadere anche la barriera generazionale. Dare più sangue, più sesso, più shock.

Ripeto: lo si è fatto per espandere il pubblico potenziale a pari costi di produzione.

 

 

Questa estate sono entrato per puro caso in una fumetteria, una delle mie preferite quando andavo al Liceo. Non ci entravo da anni.

Mi sono sentito profondamente fuori luogo; ma non scendo nel dettaglio.

QUESTO PAESE è cambiato...

 

Ed il cambiamento che c'è stato è stato dell'ordine di quello a cui si riferisce Iena Bellamy in One Piece con questa citazione presa da Wikipedia:

 

 

Sicuramente però esistono ancora anime "belli": io ne cito due che ho seguito per un po' (in fondo non è che ne ho guardati così tanti), Gintama e HunterxHunter. Sono due anime che possono rientrare perfettamente nello schema che tu chiami "vecchia generazione", non fosse che sono nuovi.

 

Poi parlo di due titoli che invece hanno molto successo: Naruto e Bleach.

 

Innanzitutto non dirmi che la storia di questi due ha qualcosa da invidiare a quella di Dragonball o cose del genere, anzi. Non ci sono solo tette e sangue, chiaramente (un po' di sangue, tette troppe poche rispetto alla richiesta, ma è per far felice Howl), c'è una trama che non sarà la più figa del mondo ma sta in piedi con una certa coerenza di fondo. I cattivi hanno un buon carisma, i protagonisti hanno storie tristi alle spalle ma neppure così improbabili (ok, naruto è improbabile, ichigo no). Non vedo cosa manchi a questo genere di prodotto. Chiaro, sono opere popolari, non sono alte e belle come altre. Però hanno un loro valore.

 

 

Ah, a proposito,

 

Quella che loro chiamano nuova generazione... è solo feccia! Avanti, ditemi! Come può essere terminata l'epoca dei pirati sognatori?! Suvvia, gente!... I sogni delle persone non svaniscono mai!

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Ospite

 

 

 

Vecchia Generazione:

Gli anime si dividono in tre generi (hanno anche nomi ufficiali ma ora non ricordo): 1 Per Ragazzi 2 Per Ragazze 3 Per Adulti.

 

I cartoni per adulti hanno una spiccata componente del mistero. I protagonisti non sono idealizzati, spesso mostrano lati negativi e le loro relazioni sociali, che fanno da contraltare alla trama, non sono lineari. Esempio: Evangelion, Death Note.

 

 

Questa estate sono entrato per puro caso in una fumetteria, una delle mie preferite quando andavo al Liceo. Non ci entravo da anni.

Mi sono sentito profondamente fuori luogo; ma non scendo nel dettaglio.

QUESTO PAESE è cambiato...

Ed il cambiamento che c'è stato è stato dell'ordine di quello a cui si riferisce Iena Bellamy in One Piece con questa citazione presa da Wikipedia:

 

1. Shonen, Shoujo e Seinen, ed esistono bene o male anche adesso.

2. Death Note è del 2003-2006.
3. Beh, per dire, in QUESTO PAESE escono più di 100 manga al mese. (se non erro, circa 140)

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Fa come vuoi, servono per non cadere nei luoghi comuni e per non essere ignoranti. 

Poi non lamentarti se la gente se la prende con te perchè guardi un programma per omosessuali zoofili :asd:

 

inb4 guardalo che così capisci che è bello.
Millemila ore di filmati per dire la mia? Tranquillo.

 

Wow, non mi sembra di essere caduto in luoghi comuni come 'attenzione in Giappone mangiano solo pesce, e si segano sulle bambole' ...

Avendo visto parecchi documentari, tra cui quelli che ci hanno vissuto, gente che ci vive tutt'ora, riconoscono che comunque è una mentalità parecchio diversa dalla nostra, più incentrata sul lavoro (cosa che noi italiani non abbiamo) e sul concetto di dovere.

 

E i luoghi comuni su MLP li tiri fuori te <3

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Wow, non mi sembra di essere caduto in luoghi comuni come 'attenzione in Giappone mangiano solo pesce, e si segano sulle bambole' ...

Avendo visto parecchi documentari, tra cui quelli che ci hanno vissuto, gente che ci vive tutt'ora, riconoscono che comunque è una mentalità parecchio diversa dalla nostra, più incentrata sul lavoro (cosa che noi italiani non abbiamo) e sul concetto di dovere.

 

E i luoghi comuni su MLP li tiri fuori te <3

Libri>Video. Deal with it.

Il mio era un esempio sui luoghi comuni.

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Quel fottuto genio ha ragione.
Dovrebbero sparire dalla faccia della Terra, anime, manga, e chi li vede.

« Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.
Non si può essere soggetti ad autorizzazioni o censure. »

[Art. 21 della Costituzione Italiana]

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Ma avete guardato l'inizio del video?

Stava parlando di anime quali Ken il guerriero, Dragonball ecc...

E non mi sembra che abbia criticato quegli anime.

 

Inoltre, quando dice "imparate cosa significa davvero intrattenersi" compare un'immagine dello studio ghibli.

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3. Beh, per dire, in QUESTO PAESE escono più di 100 manga al mese. (se non erro, circa 140)

Eh, ma chi li compra?

Non dirmi che l'italia è un paese di cultura e rispetto :asd: :rotfl:

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Eh, ma chi li compra?
Non dirmi che l'italia è un paese di cultura e rispetto :asd: :rotfl:

Scherzi? Chi legge i manga dovrebbe sparire dalla faccia della terra, meglio andare a correre dietro al culo di Belen e Corona

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Scherzi? Chi legge i manga dovrebbe sparire dalla faccia della terra, meglio andare a correre dietro al culo di Belen e Corona

Ho detto "Chi li compra" perchè in italia siamo tanto pelosi e ignoranti che nessuno si degnerebbe di comprarlo.

Quindi rimangono a marcire in tabacchini che odorano di tabacco o di gomma da masticare.

(Poveri manga :c)

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Ospite

Eh, ma chi li compra?

Non dirmi che l'italia è un paese di cultura e rispetto :asd: :rotfl:

 

Tantissime migliaia di persone? XD

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